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Capotreno ucciso a Bologna, la CGIL di Benevento: “Basta violenza contro chi lavora nei trasporti”
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La Segreteria Confederale della CGIL di Benevento esprime profondo e sentito cordoglio per la tragica morte del capotreno avvenuta ieri a Bologna, vittima di una brutale aggressione. Un messaggio di vicinanza è stato rivolto alla famiglia, ai colleghi e a tutta la comunità dei lavoratori del trasporto ferroviario, colpita da un evento definito «assurdo e inaccettabile».
Secondo il sindacato, quanto accaduto va ben oltre la cronaca nera e rappresenta l’ennesimo episodio di una deriva preoccupante che vede lavoratrici e lavoratori del Trasporto Pubblico Locale e ferroviario sempre più spesso bersaglio di violenze. «Siamo profondamente scossi – dichiara la Segreteria CGIL – ed esprimiamo solidarietà a chi ogni giorno si sente solo e indifeso su un vagone o su un autobus».
La CGIL sottolinea come non sia tollerabile che chi garantisce un diritto costituzionale fondamentale come la mobilità dei cittadini debba temere per la propria incolumità fisica. «La lealtà e lo spirito di servizio che questi operatori mettono in campo quotidianamente non possono essere ripagati con il sangue», si legge nella nota.
Dal territorio beneventano, dove operano centinaia di autoferrotranvieri e addetti alle ferrovie, arriva un appello chiaro alle istituzioni e alle aziende del settore: la sicurezza sul lavoro deve tornare a essere una priorità assoluta dell’agenda politica. «Non bastano più parole di circostanza – ribadisce la CGIL – servono investimenti strutturali, un maggiore presidio delle tratte a rischio, un coordinamento efficace con le forze dell’ordine e l’adozione di tecnologie di protezione adeguate».
La dignità del lavoro e il rispetto della vita umana, conclude il sindacato, restano pilastri imprescindibili non solo dell’azione sindacale, ma di un Paese che voglia definirsi democratico e civile. La CGIL di Benevento si stringe infine «in un abbraccio ideale a tutti i ferrovieri d’Italia», dichiarando la propria disponibilità a sostenere ogni iniziativa di mobilitazione che verrà intrapresa per chiedere con forza: basta violenza e basta vittime sul lavoro.




