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POLITICA

Sannio Acque, il M5S Valle Caudina attacca Forgione e Mastella

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“Ci risiamo, per la 5ª volta la Corte dei Conte pone elementi ostativi alla delibera dei Comuni per la partecipazione a Sannio Acque. Comprendiamo il disagio di Forgione e gli elementi dell’ottima qualità della colla che lo tiene legato alla sua poltrona.  Tuttavia, non possiamo esimerci da alcune considerazioni che sono state alla base del “parere parzialmente negativo” della Corte dei Conti – Sezione di Controllo per la Campania”. Così in una nota il  Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle Montesarchio – Valle Caudina.

“Forgione questa volta è andato oltre – sottolinea il gruppo pentastellato –   per rassicurare il Consiglio Comunale di Campoli, ha partecipato personalmente allo stesso intervenendo direttamente.  Dal Verbale di delibera riportiamo: “..Detto Coordinatore del distretto sannita spiega la proposta di deliberazione, rilevando l’iter procedimentale relativo al costituendo organismo e gli sviluppi storici della formazione del distretto in esame. Interviene il Direttore dell’EIC: espone gli aspetti tecnici – giuridici delle procedure in trattazione, soffermandosi sulle peculiari complessità, e ringrazia il Consiglio comunale.”

Dopo quanto letto, le dimissioni non dovrebbero essere nemmeno pretese. Basterebbe un minimo di dignità politica per rassegnarle. Nel merito, invece, adesso tocca a tutti i comuni rispettare quanto richiamato dalla Corte e soprattutto, giustificare ai cittadini un’adesione non obbligatoria per essere complici di una privatizzazione di fatto, che non dà alcun potere decisionale a tutti i 77 comuni con la sola eccezione di Benevento. Proprio così, perché attraverso Statuto e Patti parasociali, la sola rappresentanza di Benevento basta ad avallare ogni aspetto legato alla gestione che compete al privato.

Infatti, la Corte del Conti ha censurato anche i Patti Parasociali, a proposito del rischio di impresa, approvati dall’Eic e posti a base della gara regionale per la scelta del socio privato.
Per questo motivo quella gara ora deve essere annullata.

Come Gruppo Territoriale del MoVimento 5 Stelle Montesarchio – Valle Caudina, apprendiamo con favore il risveglio di altri partiti e amministratori per aprire una riflessione politica sulle scelte fatte da Mastella e i suoi sodali.

Allo stesso tempo, facciamo sommessamente rilevare che, grazie al lavoro del Comitato sannita Acqua Bene Comune, “Altra Benevento è possibile”, Associazione Libera, Anpi, Europa Verde, Sinistra Italiana, Potere al Popolo e Gruppo Acqua M5 stelle, la questione non potrà essere chiusa prima della campagna elettorale per le Regionali e, quindi, lo stesso Mastella come tutti gli altri partiti dovranno palesare da che parte stare:  se dalla parte di una “privatizzazione di fatto” o di una gestione che garantisca in modo effettivo lo stringente controllo pubblico.

L’auspicio sarebbe sempre quello di un ritorno a una gestione interamente pubblica, dove la responsabilità della politica è il presupposto delle scelte che ricadono quotidianamente sui cittadini.

Nel frattempo, abbiamo una gara di evidenza europea del valore di oltre 1 miliardo di euro per la quale, in tempi non sospetti, avevamo gia detto chi avrebbe avuto un interesse diretto e un vantaggio “esclusivo” alla partecipazione. Del resto non è un caso che l’unico partecipante sia ACEA, già controllante di Gesesa che gestisce diversi comuni della provincia incluso lo stesso capoluogo.

Le stesse osservazioni della Corte dei Conti e le ragioni appena espresse, rendono opportuna anche la richiesta di annullamento della Gara.  Richiesta i cui elementi sono stati segnalati anche ai nostri consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle per una loro iniziativa in Consiglio Regionale.

Non sappiamo i partiti che formeranno le coalizioni per le prossime regionali, ciò che sappiamo senza alcun diritto di replica, è che a livello locale Mastella si dimostra, nei fatti, incompatibile con il MoVimento 5 Stelle. La questione idrica ne rappresenta solo la prova più attuale ed evidente”, conclude la nota. 

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