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ECONOMIA

“Cuore Malto” concede il bis: per il secondo anno di fila una birra sannita premiata a “Birra dell’anno 2025”

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Vincenzo Mascia ci ha preso gusto. Il birrificio sannita Cuore Malto, per il secondo anno consecutivo, porta a premio una sua birra alla 20esima edizione del concorso nazionale “Birra dell’Anno” promosso da Unionbirrai, concluso con le premiazioni sul palco del “Beer and Food Attraction” alla fiera di Rimini, domenica scorsa.

La giuria, composta da un team di 81 esperti italiani e stranieri, ha valutato e votato 2092 birre proposte (erano state 2153 nel 2024) da parte di 257 birrifici italiani, suddivise in 45 categorie. Quarantacinque categorie di concorso, tre birre premiate (medaglia d’oro, d’argento e di bronzo) per ogni categoria selezionate da esperti degustatori provenienti da tutto il mondo.

La sua “Like a Foeder” ha ottenuto il secondo posto (e quindi ha ricevuto la medaglia d’argento) nella categoria 35, quella riservata alle birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico affinate in legno. Come stile di partenza, si tratta di una Flanders red ale con affinamento in rovere per 2 anni a temperatura controllata. Le Flanders red ale sono birre prodotte con particolari batteri e lieviti, fermentate a lungo. A questo si aggiunge l’invecchiamento in botti di rovere che porta ad un profilo acido-fruttato con toni maltati che richiamano il cioccolato e a un amaro-tannico, vinoso e acetico. Questa varietà di birra si avvicina al vino rosso invecchiato. Nascono nelle Fiandre, in Belgio, dove questa scura invecchiata rappresenta una specialità regionale. Si tratta di una birra con più interpretazioni e che è caratterizzata da una lunga fermentazione con passaggi in legno tipici di tutte le oud bruin. Con le due guerre mondiali e l’avvento delle Lager queste birre diventarono ben presto impopolari e oggi sopravvivono grazie a pochi produttori nelle Fiandre Orientali.

“E’ stata realizzata – spiega Vincenzo – con il prezioso contributo dell’amico e birraio Marino Di Gennaro di ‘Brasseria del Matese’. Senza di lui questa tipologia non l’avrei mai fatta. Ha molta esperienza in birre wild e maturazioni in botte, e me l’ha trasmessa”.

Lo scorso anno, il birrificio “Cuore Malto”, aveva trionfato nella categoria 13 (birre chiare e ambrate, ad alta fermentazione, di basso grado alcolico, luppolate di ispirazione statunitense) con la sua “American”, una pale ale in stile americano.

Quest’anno sul podio con il mastro birraio Mascia a ritirare il premio, c’erano anche i suoi collaboratori più stretti: la moglie Francesca Fasulo (che si occupa della parte amministrativa del birrificio), Lorenzo Melchiorre e Gaia Bianco.

La birra che ha ricevuto la medaglia d’argento viene interamente brassata nello stabilimento “Cuore Malto” di via Appia Antica ad Apollosa. La sede legale dell’azienda è invece nel capoluogo, in via Salvator Rosa.

Altra grande soddisfazione è che, per il secondo anno di fila, “Cuore Malto”, è l’unico birrificio di tutta la Campania a rientrare a casa con una medaglia.

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