POLITICA
Ventisei sfide, 51 candidati sindaco, oltre 500 aspiranti consiglieri: nomi e numeri delle amministrative nel Sannio

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Ventisei comuni al voto, cinquantuno candidati a sindaco, cinquecentocinque aspiranti consiglieri, cinque le sfide che possiamo considerare già vinte senza far torto a nessuno. Sono alcuni dei numeri delle amministrative 2024.
L’attesa per la presentazione delle liste si è conclusa sabato scorso alle ore 12. Poche le sorprese, ancora meno le novità. E resta bassa la rappresentanza femminile: solo quattro le donne in corsa per la fascia tricolore, a San Giorgio del Sannio, Durazzano, San Lorenzello e Bonea. Meglio – ma senza entusiasmarci – i numeri delle candidate ai civici consessi: 139 per una percentuale del 27%.
Una prima lettura suggerisce subito una considerazione, peraltro abbondantemente prevedibile: scarseggia la partecipazione. Soltanto a San Giorgio del Sannio – il più popoloso tra i centri al voto – la partita vede in campo più di due liste. Due sono guidate da esponenti della giunta Ciampi, Maurizio Bocchino e Giovanna Petrillo, una – quella che fa capo a Giuseppe Ricci – è emersa dai banchi dell’opposizione (ma anche qui c’è un ex assessore, Giovanna Annese) e l’altra ripropone un volto già noto alla politica locale, Franco Cuomo.
A Fragneto Monforte, Puglianello e Casalduni, invece, i tre sindaci uscenti non hanno competitor. Luigi Facchino, Francesco Maria Rubano e Pasquale Iacovella dovranno solo attendere il raggiungimento del quorum per stappare lo spumante. Qualche anno fa non sarebbe stato così scontato ma dal 2022 la musica è cambiata: perché l’elezione sia valida, adesso, occorre solo il 40% degli elettori e non si deve più tener conto degli elettori iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero.
Saranno elezioni senza suspense pure quelle di Melizzano e Montefalcone di Valfortore perché non ci sono ostacoli reali sulla corsa di Francesco Galietta – che raccoglierà l’eredità di Rossano Insogna – e Michele Leonardo Sacchetti, già certo della riconferma.
Per il resto, dicevamo, saranno tutti duelli. E tra quelli più attesi c’è quello che andrà in scena a Torrecuso, dove Angelino Iannella proverà a rifarsi della sfiducia della sua ex maggioranza. Ma dovrà vedersela con l’imprenditore Libero Rillo. Sarà un medico in pensione, Donato Limongelli a provare a smorzare – ad Apice – le ambizioni di bis di Angelo Pepe.
Tanti gli appuntamenti che vedranno protagonisti i primi cittadini uscenti. Corrono per il tris Giacomo Buonanno a Moiano – dovrà vedersela con Salvatore Parrillo -, Giampietro Roviezzo a Bonea – a sfidarlo Maria De Nitto -, Angelo Pietro Torrillo a Pietraroja – il competitor è Francesco Giorgio Biasco -, Giancarlo Golia a Circello – sulla sua strada Nicola Petriella.
E poi c’è Antimo Lavorgna, che a San Lorenzello punta alla quinta vittoria elettorale e al terzo mandato consecutivo, ma dovrà misurarsi con le aspirazioni di Emilia Anzovino. Sottolineatura dovuta per Nino Lombardi che a Faicchio – contro Vincenzo Petrucci – si gioca la possibilità del terzo mandato ma anche la carica di Presidente della Provincia (se smette i panni da sindaco decade dalla Rocca).
Restando agli uscenti, in cerca del secondo mandato ci sono Rocco Rossetti a Sant’Arcangelo Trimonte (Felice Iammarino il suo sfidante), Umberto Maietta a Paolisi (contro di lui Pasquale Perrotta), Enzo Pacca a Pannarano (Antonio Iavarone il suo competitor), Michele Iapozzuto a Colle Sannita (c’è anche Maurizio Pacquadio che ambisce alla fascia).
In alcuni centri, poi, la partita è la stessa di cinque anni fa: in cerca di rivincita ci sono Giovanni Procaccini a Cautano, Massimo Maddalena a Baselice, Giuseppe Di Cerbo ad Amorosi, Raffaele Concia a Tocco Caudio. Evidentemente, però, dovranno fare i conti con la voglia di riconferma di Alessandro Gisoldi, Lucio Ferella, Carmine Cacchillo, Gennaro Caporaso.
Al contrario, invece, saranno sfide inedite quelle tra Gerardo Perna Petrone e Francesco Martone a Forchia, Pietro Crocco e Antonio Civitillo a Cusano Mutri, Pasqualina Grasso e Alessandro Buffolino a Durazzano, Giancamillo Morelli e Salvatore Coletta a Paupisi.