AMBIENTE
Qualità dell’aria, tutte italiane le province più inquinate d’Europa. Anche il Sannio supera i limiti Ue

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Svezia, Danimarca, Finlandia, Estonia, Malta, Irlanda e Lussemburgo: sono i soli sette paesi dell’Unione Europea dove tutta la popolazione respira aria pulita, ovvero con una concentrazione di Pm2.5 inferiore al limite annuale di 10 µg/m³ (10 microgrammi ogni metro cubo d’aria) posto dalla Ue.
Male, decisamente male l’Italia: quasi un quinto della popolazione (più di 10 milioni di persone) dello Stivale respira aria con una concentrazione di particolato fine superiore ai 20 microgrammi. E ancora: otto delle dieci province più inquinate d’Europa si trovano nella nostra penisola. Le prime tre fra tutte sono Milano (21,22 µg/m³), Cremona ( 21,12 µg/m³) e Monza (21,11 µg/m³).
A dirlo è un’indagine condotta da Openpolis insieme ad altre 6 redazioni dello European data journalism network (Edjnet), sotto la direzione di Detusche Welle.
Secondo l’Oms, – si legge dalla relazione – l’inquinamento atmosferico è il principale fattore di rischio per la salute in Europa. Come stima la commissione europea, il suo costo è pari ad almeno 330 miliardi di euro l’anno e grava fortemente sul sistema sanitario.
Tra le varie sostanze presenti nell’atmosfera, il particolato è uno dei più pericolosi. L’esposizione prolungata a questo agente causa infatti danni a molti apparati del corpo umano come quello circolatorio e respiratorio, ma provoca anche l’insorgere di patologie del sistema centrale e di quello riproduttivo. Tra le relazioni più frequentemente attestate ci sono i tumori ai polmoni, le ischemie e gli attacchi cardiaci, ma anche disturbi respiratori cronici come l’asma. La tossicità è ancora più elevata nel caso del Pm2.5, ovvero quello con il diametro più ridotto (2,5 micrometri), che permette alle particelle di intrufolarsi in profondità nei meandri del corpo umano.
Negli ultimi anni la situazione in Europa ha registrato un miglioramento, seppur contenuto. Sono solo 4 gli stati membri dell’Ue in cui la concentrazione di Pm2.5 nell’aria è aumentata tra il 2018 e il 2022 (Irlanda e Portogallo e, in misura minore, Spagna e Svezia). Mentre in due paesi la situazione è rimasta invariata (Finlandia e Italia). Nei restanti 21 c’è stato un miglioramento. I valori più notevoli si sono registrati in Repubblica Ceca (-4,2 µg/m³) e in Polonia (-3,6).
E la situazione in Campania? Tre province su cinque sono sopra l’asticella fissata dall’Unione Europea a 10 µg/m³. Tra queste c’è Benevento con un dato di 10,47 µg/m³. Va peggio a Napoli (12,47 µg/m³) e Caserta (10,9 µg/m³). Salve, ma di un soffio, Avellino (9,67 µg/m³) e Salerno (9,2 µg/m³).
I dati si riferiscono al valore medio annuale, riferito al 2022. Con particolato fine si intende di sostanze solide e gocce liquide con diametro inferiore ai 2,5 micrometri.