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L’inverno (demografico) sta arrivando: il Sannio perde sempre più residenti. Cresce solo Telese

Gli esperti lo chiamano inverno demografico e il Sannio è al centro della bufera. Nei fatti si traduce con la riduzione costante del numero di residenti e la diminuzione delle nascite. Per l’esperienza pratica è quello che ognuno di noi ha vissuto vedendo amici e parenti lasciare i nostri territori per trovare lavoro e fortuna in altre zone dell’Italia e dell’Europa.

Una sensazione diffusa, dicevamo, ma che trova riscontro nei dati evidenziati dalla ricerca condotta dalla Fondazione Think Tank Nord Est e rielaborati dal team di Infodata de “Il Sole 24 Ore”. Quello che emerge, a livello nazionale e per questo ancora più preoccupante, è che gli enti locali, da Nord a Sud, mostrano un calo generale della popolazione. Le tendenze demografiche sono differenti a seconda delle dimensioni: sono soprattutto i comuni con meno di tremila abitanti ad evidenziare una forte diminuzione dei residenti. A quanto pare, la tendenza in negativo peggiora al diminuire della dimensione. In un territorio come il nostro dove ci sono molti piccoli comuni, la prospettiva è da allerta arancione.

E i numeri dei singoli territori, purtroppo, confermano questa tendenza anche nella provincia di Benevento: i dati, infatti, raccontano che il Fortore è l’area dove l’emorragia di cittadini è in continuo aumento, ma anche il Tammaro non se la passa bene. Va meglio nelle Valli Caudina e Telesina e nei centri più grandi che provano a resistere.

Entrando nel dettaglio dei singoli comuni i due centri che fanno peggio sono Castelvetere in Val Fortore e Sant’Arcangelo Trimonte (non a caso Fortore e pre-Fortore) che perdono rispetto al 2012 rispettivamente il 26.94% e 25.93% della popolazione. In dieci anni hanno perso entrambi più di un quarto dei residenti.

Tra il 20 e il 15% ci sono Baselicie, San Lupo, San Marco dei Cavoti, Paupisi, Frasso Telesino, Montefalcone di Val Fortore, Buonalbergo, Ginestra degli Schiavoni, Colle Sannita e Casalduni.

Resistono, come detto, i centri più grandi: Montesarchio con un -3.58%; San Giorgio del Sannio -1.56%; Airola -1.01%. In controtendenza solo Sant’Agata de’ Goti con il -9.60%.

Sono solo tre i dati positivi e riguardano Telese Terme che in dieci anni è cresciuta dell’8.03%, seguita da Campoli del Monte Taburno con l’1.74% e Paolisi con lo 0.76%. Benevento, infine, perde il 7.21% dei residenti.

Numeri che fanno tremare i polsi e che necessitano di interventi immediati considerando anche il dato della denatalità che continua a crescere in tutta Italia. Sempre il Sole 24 Ore, infatti, racconta di un trend negativo in continua crescita e che se non sarà arrestato diventerà irreversibile. “Abbiamo – si legge sul quotidiano economico – un decennio per ritornare alle 500mila nascite del 2010 altrimenti il calo sarà inarrestabile” così come il declino del sistema Paese che non potrà più reggere dal punto di vista economico ed istituzionale.

Tra le soluzioni proposte dalla ricerca c’è “la possibilità di aggregare i piccoli enti territoriali con i comuni limitrofi, potrebbe generare dei vantaggi. In questo modo, infatti, si offrirebbero maggiori servizi alla popolazione (all’interno di bacini territoriali più ampi). Non solo con gli incentivi statali concessi alle fusioni, si possono realizzare investimenti e progetti per migliorare la qualità della vita e la competitività di queste aree, cercando di renderle nuovamente attrattive per le imprese e le persone”.

Da considerare in ultimo, non per ultimo, il dato culturale. I paesini sono veri baluardi della nostra cultura, in una realtà come quella italiana, fortemente radicata alla provincia. La diminuzione di popolazione e la conseguente scomparsa dei borghi portano con sé anche l’addio ad un patrimonio materiale e, soprattutto, immateriale e folklorico che non possiamo permetterci di perdere. Non intervenire ora su queste criticità significa lasciare che decine di centri storici vengano risucchiati nel buco nero demografico. Citando un famoso racconto fantasy non ci resta che ricordare a tutti che ‘l’inverno sta arrivando e i figli della lunga estate devono prepararsi’.  

Questi i dati di tutti i Comuni:
Variazione popolazione dal 2012 al 2022
Airola -1.01
Amorosi -7.91
Apice -8.64
Apollosa -8.28
Arpaia -3.03
Arpaise -13.57
Baselice -17.78
Benevento -7.21
Bonea -9.33
Bucciano -5.11
Buonalbergo -16.21
Calvi -4.67
Campolattaro -12.64
Campoli del Monte Taburno +1.74
Casalduni -16.98
Castelfranco in Miscano -14
Castelpagano -12.50
Castelpoto -15.06
Castelvenere -9
Castelvetere in Val Fortore -27
Cautano -9.70
Ceppaloni -6
Cerreto Sannita -12.58
Circello -12.94
Colle Sannita -16.56
Cusano Mutri -10.25
Dugenta -6.89
Durazzano -5.85
Faicchio -10.25
Foglianise -8.91
Foiano di Val Fortore -9.56
Forchia -4.52
Fragneto l’Abate -12.93
Fragneto Monforte -11.96
Frasso Telesino -15.24
Ginestra degli Schiavoni -20.35
Guardia Sanframondi -11.71
Limatola -2.63
Melizzano -10.52
Moiano -2.37
Molinara -13.23
Montefalcone di Val Fortore -19.79
Montesarchio -3.58
Morcone -11.89
Paduli -11.89
Pago Veiano -10.82
Pannarano -5.40
Paolisi +0,76
Paupisi -16.02
Pesco Sannita -11.10
Pietraroja -13.29
Pietrelcina -6.30
Ponte -8.86
Pontelandolfo -14.23
Puglianello -7.95
Reino -12.15
San Bartolomeo in Galdo -13.90
San Giorgio del Sannio -1.56
San Giorgio la Molara -8.50
San Leucio del Sannio -9.88
San Lorenzello -9.25
San Lorenzo Maggiore -12
San Lupo -17.20
San Marco dei Cavoti -15.39
San Martino Sannita -10.42
San Nazzaro -7.27
San Nicola Manfredi -5.12
San Salvatore Telesino -5.74
Sant’Agata de’ Goti -9.60
Sant’Angelo a Cupolo -5.68
Sant’Arcangelo Trimonte -25.93
Santa Croce del Sannio -14.90
Sassinoro -4.27
Solopaca -12.79
Telese Terme +8.03
Tocco Caudio -8.83
Torrecuso -6.04
Vitulano -9.05

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