CULTURA
‘La Divina Cometa’, a Roma la première del film di Mimmo Paladino

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La Festa del Cinema di Roma ospiterà questa sera, ore 19, la première de ‘La Divina Cometa’, il nuovo film dell’artista sannita Mimmo Paladino, prodotto da Run Film e Nuovo Teatro, in collaborazione con Rai Cinema e con il contributo di Film Commission Regione Campania e MiC Direzione Generale Cinema e Audiovisivo. Il nuovo progetto cinematografico è ospitato nella sezione Freestyle del festival romano.
Sceneggiato dallo stesso Paladino insieme con Maurizio Braucci, la pellicola giunge a 15 anni da Quijote, suo film d’esordio con Peppe Servillo e Lucio Dalla. Nel cast – anche questa volta – tanti ospiti illustri, amici dello stesso maestro beneventano, tra attori professionisti e dilettanti, musicisti, piccoli cambi di intellettuali, in una lampada magica che proietta le luci sulla storia del cinema e della cultura.
Paladino torna alla regia in occasione del settimo centenario della morte di Dante, con un film letteralmente fantasmagorico che avvicina il poeta alla grande tradizione napoletana del presepe, Eduardo compreso, e che vede delle partecipazioni assolutamente straordinarie. Tra questi: Sergio Rubini (capostazione), Francesco De Gregori (Magio musica), Alessandro Haber (Magio teatro), Nino D’Angelo (Magio poesia), Giovanni Veronesi (Pontormo) e Toni Servillo (Ugolino).
Come nel presepe, vi è una coralità umana che attornia e guarda questo che sta accadendo, senza che vi sia un protagonista che emerga sugli altri.
La Divina Commedia di Dante (Sergio Vitolo), ma anche il presepe, con la figura di Benino interpretato da Enzo Moscato (nel 2023 cade l’800° anniversario dell’originale invenzione di san Francesco d’Assisi), offrono il pretesto a Paladino per organizzare un racconto attraverso personaggi, storie e vite in un viaggio che mette in scena la vicenda umana, legati insieme dalla curiosa presenza del piccolo “l’urio” il bambino folletto, impersonato da Riccardo Coppola. È una leggenda arcaica e popolare non tra le più diffuse, in sostanza assimilabile alle figure partenopee del “munaciello” e della “bella ‘mbriana”.
Il film si apre con l’immagine di Dante che naviga guidato dalla “bambina cometa” (Emma Arensi). Il suo viaggio fra i dannati si confonderà pian piano con quello di una famiglia in cerca della casa. Così le figure della Commedia si alternano e mescolano a quelle del presepe fra suggestioni artistiche, omaggi, richiami alla tradizione magico-popolare, in una babele di lingue, gesti, presenze, silenzi e voci su cui riecheggiano Natale in casa Cupiello e Napoli milionaria!.
E come nel presepe, c’è spazio per personaggi noti e nuovi (da Sant’Alfonso Maria de’ Liguori a Pitagora, dal conte Ugolino a Giordano Bruno), che ogni volta si incarnano in modi imprevedibili, chiamati a muoversi in luoghi o situazioni che si alternano fra ambienti concettuali o di uso comune, dove però il senso del luogo è reinterpretato dentro una sorta di vaso alchemico in cui tutto ha qualcosa da raccontare (stazioni abbandonate, campi sportivi, cave, fonderie, montagne blu), e con un attento lavoro sulla lingua (Dante e Bruno parlano in napoletano).
“La Divina Cometa” è stato girato in Campania tra Apice, Benevento, Napoli, Paduli, Pietrelcina, Rotondi e Solopaca, e anche in Puglia.