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A Pacevecchia sorgerà la Cittadella Asl: con il San Pio sarà Polo sanitario

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Per la Benevento del futuro si lavora ad un progetto importante, studiato ben 15 anni fa e non ancora realizzato, che porterà diversi servizi sanitari concentrati in una vera e propria Cittadella dell’Asl. Sorgerà in via Delcogliano, al quartiere Pacevecchia, a pochissimi metri dal ‘San Pio’, il principale nosocomio del capoluogo sannita.

Dopo la revisione dei progetti redatti in passato, qualche giorno fa sono stati approvati quelli definitivi/esecutivi presentati dal gruppo di progettazione RTP Studio Amati s.r.l. (in qualità di capogruppo mandatario) e depositati presso l’UOC Tecnico – Manutentiva. Non solo: il dg Gennaro Volpe ha anche avanzato istanza alla Direzione Generale per la Tutela della Salute ed il Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale, per l’ammissione a finanziamento nell’ambito del “Programma straordinario interventi ex art. 20 l.67/88 – III fase – II stralcio – completamento Schede di intervento nn. 19, 20, 21. Accordo di Programma Integrativo sottoscritto in data 23/8/2019 dalla Regione Campania e dal Ministero della Salute”.

COSA CAMBIERA’ – La Cittadella Sanitaria consiste nella realizzazione di tre edifici, destinati rispettivamente, alla Sede centrale amministrativa, al Centro Polivalente e all’Ufficio Prevenzione. Il complesso, che sarà in un’area di proprietà ASL, compresa fra l’eliporto e l’Ospedale San Pio, si inserisce in una zona già connotata dalla presenza di strutture sanitarie, contribuendo, così, alla costituzione di un vero e proprio polo. L’obiettivo è quello di centralizzare lo svolgimento di molteplici funzioni all’interno di un unico complesso. Dal punto di vista architettonico, i progettisti hanno previsto edifici che siano in grado di rispondere ad un’architettura di tipo nZEB (ovvero nearly Zero Energy Building), e, per questo, caratterizzati da materiali e scelte impiantistiche, tali da garantire elevate prestazioni e basso consumo, ovvero quasi nullo, per il loro funzionamento.

LA STORIA – Nel 2007, per far fronte a specifiche esigenze aziendali, l’azienda elaborò un Piano Progetto per la realizzazione di una cittadella sanitaria con tre edifici distinti: il primo destinato a centro integrato polivalente per la cura e riabilitazione dei portatori di disabilità fisiche, psichiche e sensoriali, il secondo destinato a casa di maternità ed il terzo a poliambulatorio. Fu anche stipulato un accordo procedimentale tra azienda sanitaria locale e Comune.

Ora, però, le attuali esigenze aziendali connesse alla piena attivazione delle molteplici funzioni di sanità territoriale previste dall’Atto Aziendale vigente, richiedono la realizzazione dell’opera con diverse destinazioni relativamente a due dei tre stabili previsti nel Piano Progetto all’epoca approvato e non realizzato per intervenuta indisponibilità dei fondi ex art. 20 legge 67/88.

In particolare, uno degli edifici all’epoca destinato a poliambulatorio dovrà essere destinato a sede del Dipartimento di Prevenzione con l’obiettivo di dismettere il fabbricato privato in affitto con un costo annuo di circa 300mila euro per ridurre i costi delle locazioni passive e destinando i fondi ad attività sanitarie.


Il secondo edificio – all’epoca destinato a Casa di Maternità – dovrà essere utilmente destinato come sede centrale. In tal modo sarà possibile rendere disponibile l’immobile ex INAM di Piazza Risorgimento (attuale sede centrale) e destinarlo nuovamente a poliambulatorio centrale di riferimento dell’intera ASL. In tal modo sarà possibile non solo recuperare la centralità dei servizi sanitari territoriali al servizio dei cittadini beneventani, ma anche l’identità storica della sanità cittadina. Infatti l’edificio di Piazza Risorgimento era la sede del poliambulatorio della città e per la sua centralità era fruibile a tutti.

Il terzo edificio, infine, dovrà ospitare la sede del DSM e della Riabilitazione della ASL riducendo fitti passivi delle attuali sedi per un importo di circa 300mila euro annui.

La realizzazione dell’opera consentirà, nel suo complesso, la riduzione dei costi di locazione passiva per circa 600mila euro/anno.

I COSTI – Per il Dipartimento di Prevenzione la spesa sarà di 2 milioni e 90mila euro (quasi 2 milioni a carico del Ministero della Salute e 104mila euro della Regione); per il Centro Integrato e Polivalente per la cura e riabilitazione dei portatori di disabilità ed alla riabilitazione fisica, psichica e sensoriale e sede del DSM ed annessi ambulatori saranno sborsati 2.305.531 (115.276 euro a carico della Regione); infine, la sede centrale amministrativa costerà 2.090.816 euro (di cui attrezzature 131.622mila euro).

G.F.

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