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SANNIO

Guardia Sanframondi, la maggioranza ritira un punto all’ordine del giorno dopo intervento dell’opposizione

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“Lo scorso 16 dicembre si è tenuta, presso il Comune di Guardia Sanframondi, una seduta consiliare velata da un atteggiamento di ostilità della compagine di maggioranza. Proprio quest’ultima ha deciso di ritirare l’ultimo punto all’ordine del giorno riguardante l’Approvazione del Regolamento comunale della Consulta delle Donne, date le numerose incongruenze presenti messe in evidenza dal gruppo di minoranza”. Lo scrive in una nota “Guardia sei tu”.

“Premessa la straordinaria attenzione all’argomento al quale siamo particolarmente legati  – dichiara il gruppo di opposizione – sia perché Guardia aveva già la sua Consulta della Donne, il cui vecchio regolamento fu approvato, durante l’Amministrazione Panza, con deliberazione di Consiglio Comunale nr 22 in data 30/12/2019, sia considerata la centralità che tutti noi diamo alla figura femminile, da garantire con ogni mezzo e strumento, non erano chiari alcuni passaggi che nel nuovo Regolamento, redatto dall’Assessore alle Pari Opportunità, comparivano”. Un intervento della consigliera Morena Di Lonardo, durante la seduta consiliare, ha sottolineato varie imprecisioni sul nuovo Regolamento che riprendeva il vecchio atto del Comune di Guardia Sanframondi, seppure apportandone modifiche sostanziali in punti di assoluta importanza.

Così Morena Di Lonardo: “Il nuovo Regolamento recitava che ogni associazione operante nel territorio di Guardia può partecipare nominando una sola rappresentante effettiva e una sola supplente. La prima cosa su cui abbiamo focalizzato la nostra attenzione era il perché per ogni associazione dovessero essere ammesse una sola rappresentante e una sola supplente? Perché non permettere anche ad altre componenti di aderire?”

Una incoerenza di contenuti – prosegue – ancora più significativa è stata sottolineata con l’intervento della consigliera di opposizione. Sempre secondo il Regolamento redatto dall’Assessore alle Pari Opportunità, infatti, si leggeva che gli amministratori del Comune non potessero far parte della Consulta delle Donne né avrebbero avuto diritto al voto, fatta eccezione dell’assessora stessa, che ne è membro di diritto. Si è fatto notare – prosegue la Di Lonardo – che a prescindere dal fatto che sia incomprensibile il motivo effettivo dell’esclusione delle consigliere comunali da tale organismo, era davvero poco chiaro, o meglio incoerente, il fatto che lo stesso Regolamento che prima lo vietava permetteva poi di far parte della Consulta a due membri femminili del Consiglio Comunale, laddove era stato scritto a chiare lettere che nessun componente dell’Amministrazione comunale (fatta eccezione per l’assessora) potesse prenderne parte. E tali due componenti sarebbero state scelte dal sindaco. Arbitrariamente.

Non volendoci addentrare nello specifico su altre imprecisioni dello stesso Regolament – spiega ancora -, che pur sono presenti in gran numero, questo, come sottolineato dal gruppo di opposizione “Guardia sei tu”, sembra un documento in cui “viene ripetuto in ogni articolo il ruolo ricoperto dall’assessore di riferimento, secondo quello che sembra un alquanto bizzarro modo di ‘esaltare’ la persona e non i principi alla base dell’istituzione della suddetta Consulta”. Si parla tanto di apertura, di inclusione, di importanza del ruolo della donna, ma nei fatti nulla di tutto questo è stato preso in considerazione. La maggioranza ha deciso di ritirare il punto all’ordine del giorno, riconoscendo le motivazioni contestate dall’opposizione.

La necessità di una più ampia partecipazione agli organismi e alle varie compagini sociali – conclude – ha spinto i consiglieri di opposizione a intervenire anche sulla istituzione del Forum dei Giovani, oggetto della stessa seduta consiliare, deliberata con approvazione unanime del Consiglio comunale. Gli amministratori di maggioranza hanno esaltato l’importante iniziativa, senza però specificare che il gruppo “Guardia sei tu” ha votato a favore a condizione che vengano in futuro apportate modifiche nei contenuti e nella strutturazione del nascente Forum, in particolare quella che venga prevista una più ampia partecipazione dei giovani, per un risultato più inclusivo e aperto, rispetto a quanto previsto dalla maggioranza. Insomma, da parte della maggioranza diversi sono i tentativi di mettere tanta carne al fuoco, tra l’altro su cose già dette e fatte dalla passata amministrazione. Peccato che il fumo sia più consistente della sostanza, quella che  concretamente non riesce a emergere. È inammissibile trovarsi al cospetto di tale trascuratezza e inesperienza di fronte a problematiche di estrema importanza, quali sono ad esempio quelle che ruotano attorno alle Donne!”

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