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Comunali, Pina Pedà non scende in campo: ‘Io delusa dalla politica’

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La dietista Pina Pedà, ex consigliera comunale del Gruppo Misto, poi della Lega e successivamente di Forza Italia, non scenderà in campo per questa tornata elettorale.
La sua è una scelta definitiva e ponderata: ”Sono fuori politicamente e sono neutrale – dice, aggiungendo con tono deciso: ”Non mi candiderò. Ho avuto una forte delusione. Credevo nella scelta che avevo fatto.”
”Per pochi mesi – continua – ho fatto parte del Gruppo Misto. Con la Lega sono stata bene, anche se c’è stato un freno da parte dell’ex segretario Ricciardi alla proposta di creare un gruppo consiliare e, dunque, la scelta di far parte di Forza Italia è stata immediata perché volevo rappresentare il centrodestra, vedendo che in Consiglio non c’era rappresentanza.”
Un’area che Pedà definisce ”forte anche per i suoi ideali” della quale, però, sostiene, in merito alle vicende sulla candidatura e sulla costruzione dell’alleanza ”che siamo fuori tempo. Il centrodestra si poteva strutturare molto tempo prima.”
”Per me – chiosa, precisando che non ha mai partecipato ai tavoli e alle discussioni sulla scelta dei candidati – il tempo è prezioso e si sta perdendo tempo.” ”E’ importante guardare alla persona e alla sua identità territoriale, anche se chi viene da fuori può essere anche più neutrale rispetto alle scelte da mettere in campo”, afferma riflettendo sullo stallo in corso determinato dall’attesa di capire cosa il tavolo nazionale deciderà su Napoli e definendo la candidata proposta De Stasio originaria di Montesarchio ”una donna e una professionista ben strutturata.”
In merito, invece, all’operato dell’amministrazione uscente e alla gestione del consiglio comunale, Pedà sostiene che ”si poteva fare di più e meglio’, preferendo non elencare punti di forza e punti di debolezza delle azioni messe in campo in questi cinque anni.
Si sofferma soltanto a dire che ”il risultato è sotto gli occhi di tutti, soprattutto per quello che riguarda il verde, le strade e la sicurezza. Speriamo che chi andrà a governare, oltre a scrivere i programmi li realizzi anche, pensando soprattutto ai cittadini più deboli e alle loro difficoltà.”
Per ora non si pronuncia sulle scelte che farà da cittadina-elettrice, ma si limita a dichiarare che ”guarderà alla persona”. Non è escluso un appoggio, dunque, a un candidato diverso dal centrodestra, se viene ritenuto adatto al compito di governare la città e se c’è un rischio di dispersione di voti.