“Il girone di andata ha detto che abbiamo le carte in regola
per stare in A. Sarà difficilissimo, ma dobbiamo lottare in ogni partita per
compiere l’impresa”. Così il tecnico del Benevento Calcio nella conferenza
stampa prima dell’impegnativo match contro la Sampdoria, in programma domenica
alle 12:30 al “Vigorito”.
I giallorossi, dopo la pesante sconfitta contro l’Inter,
vanno a caccia del riscatto e proveranno a bissare il successo dell’andata a “Marassi”.
“Non sarà semplice, però – ha spiegato l’allenatore – perché sono un’ottima
squadra che si è rinforzata ulteriormente. Hanno un organico per fare un
campionato tranquillo e togliersi anche qualche soddisfazione”.
Sempre in tema di soddisfazioni, però, c’è anche quella
della Strega che è stata elogiata in settimana, proprio dal tecnico doriano
Claudio Ranieri: “Mi fa piacere trovare Ranieri – ha commentato Inzaghi – i complimenti
alla squadra mi hanno fatto molto piacere, soprattutto perché arrivano da una
persona che ha grandi competenze e che ha avuto una carriera incredibile”.
Il mister giallorosso non ha sciolto nessun dubbio di
formazione: in avanti c’è il ballottaggio tra Insigne e Iago Falque, che sembra
aver recuperato del tutto. Non ci sarà il nuovo acquisto Gaich che è dovuto
ritornare in Russia per alcuni problemi burocratici, forse sarà disponibile
contro il Bologna.
In difesa c’è il recupero di Tuia, mente a centrocampo bisogna
valutare le condizioni di Viola e Schiattarella: “Quando saranno entrambi al
100% – ha aggiunto il tecnico – giocheranno insieme”.
Fondamentale sarà anche l’atteggiamento della squadra: “Ci
sarà bisogno di continuare a giocare con il nostro solito atteggiamento che ci
ha fatto fare un ottimo girone di andata. Sarà molto complesso conquistare la
salvezza – ha concluso Inzaghi -. Il Parma ha speso 70 milioni di euro, gli
altri si sono rafforzati e sarà durissima, ma ci proveremo con tutte le nostre
forze. Dovremo avere l’appoggio di tutti”. Infine l’appello ai tifosi: “State
vicino a questa squadra se lo merita, anche venire a salutarci fuori allo
stadio è un segnale importante”.