L’aumento dei contagi da Covid 19 può essere evitato soltanto rispettando le norme di sicurezza seguite fino ad ora, ovvero l’uso della mascherina, il distanziamento sociale e l’igiene accurata delle mani.
E’, in sintesi, quanto emerge dalle parole del direttore generale dell’Azienda Ospedaliera “San Pio” di Benevento, Mario Vittorio Nicola Ferrante e dal presidente dell’Ordine dei Medici di Benevento, Giovanni Pietro Ianniello, che convergono sul fatto che la virulenza del Coronavirus non si sia abbassata, e che potrebbe essere ancora più insidiosa attualmente considerato che ad esserne colpiti sono più spesso giovani sani e asintomatici, che inconsapevolmente possono diventare trasmettitori di contagio.
Il rischio più alto, in caso di contatti con gli asintomatici, è per gli anziani e le persone che hanno già delle patologie pregresse, perciò con una minore capacità di difesa rispetto ad un eventuale contagio.
“Per questo, è necessario – ha sottolineato il presidente dell’Ordine dei Medici, Ianniello – fare uno sforzo collettivo di civiltà, rispettando distanziamento, usando mascherina e lavandosi spesso le mani.”
“Sarebbe gravissimo anche dal punto
di vista sociale ed economico – ha precisato – un nuovo lockdown
o riaprire le scuole per poi richiuderle qualora ci dovesse essere un
ulteriore innalzamento della curva dei contagi e vanificare così i
sacrifici fatti fino ad ora.”
L’appello è ai più giovani che in questo periodo estivo sembrano seguire un “rompete le righe” in occasioni di incontri da movida o in vacanza rispetto al comportamento più responsabile utilizzato nei mesi scorsi.
La parola chiave, dunque, è attenzione
rispetto a una situazione che ad oggi è difficilmente prevedibile
che, per quanto riguarda il Sannio ha fatto registrare nel giro di
pochi giorni 12 contagi e cinque ricoveri all’ospedale, legati
perlopiù ai rientri dalle vacanze.
“In ogni caso – ha precisato Ferrante, ricordando che nella giornata di ieri è stata dimessa una paziente e che attualmente sono solo 4 i ricoverati – siamo pronti per ogni eventuale evenienza con un’area Covid istituita sin dalla prima ora e con i complessivi 56 posti letto che la struttura ospedaliera ha approntato per la terapia clinica, sub intensiva e intensiva. Per quest’ultima sono a disposizione 24 posti letto nel plesso beneventano e 4 in quello di Sant’Agata de’ Goti.”
Nodo cruciale è l’imminente riapertura delle scuole a settembre: questione di cui il Comitato Tecnico Scientifico discuterà nella giornata di domani, ma che potrebbe essere a rischio se il numero dei contagi continuerà a crescere, come ha già annunciato il consigliere del ministro della Salute Ricciardi.