“Per il PUC l’aeroporto di Contrada Olivola non esiste: il Comune chiede l’IMU per i terreni attorno alla pista che sono inedificabili”. E’, in sintesi, la denuncia di una cittadina, Anna Tremigliozzi, verso quella che descrive come una “forzatura del Comune di Benevento, che può assimilarsi ad un espediente per rendere edificabili e assoggettabili alle relative imposte i terreni agricoli della contrada Olivola, che però, allo stato attuale non possono essere edificati in relazione all’esistenza dell’aviosuperficie regolarmente autorizzata dagli enti competenti.”
“Nei mesi scorsi – scrive
Tremigliozzi – il Comune ha inviato numerosi avvisi di accertamento
per il mancato pagamento dell’IMU ai proprietari dei terreni che
insistono nelle aree di sorvolo dell’aeroporto “Generale Nicola
Collarile” di Benevento, che per legge sono inedificabili.
Non per il PUC del Comune di Benevento
che, ignorando le prescrizioni del Codice della Navigazione, dei
Regolamenti e delle Circolari dell’ENAC, ha completamente
trasformato la zona denominata Contrada Olivola inserendola nella
cosiddetta “Piattaforma Logistica”, ivi compresa l’aviosuperficie
“Aeroporto Generale Nicola Collarile”. Ma l’aeroporto esiste, è
regolarmente autorizzato e sempre in funzione! Con tutte le
limitazioni e i vincoli, anche di inedificabilità, conseguenti.
I proprietari dei terreni inclusi nelle fasce di rispetto, che il Comune pretende edificabili e soggette ad IMU, si sono visti costretti prima ad impugnare gli avvisi di accertamento (anche per 70.000 euro) e poiché il Comune, nonostante la “svista” clamorosa, non ha nemmeno ritenuto di effettuare la mediazione, in questi giorni si vedono costretti anche a sostenere le spese per il giudizio dinanzi alla Commissione Tributaria, nonostante tre sentenze abbiano riconosciuto in passato l’inedificabilità delle aree limitrofe all’aeroporto.”
“Delle due l’una: o l’aeroporto non esiste ed allora deve essere chiuso oppure – conclude Tremigliozzi – il Comune deve rettificare il PUC e redigere il Piano di Rischio aeroportuale annullando, come chiesto dai contribuenti, l’illegittima pretesa dell’IMU.”