Si è
tenuto giovedì scorso il consiglio comunale, durato oltre tre ore,
per l’approvazione delle aliquote TARI e IMU, per
l’approvazione del DUP, del Programma triennale delle opere pubbliche
e del bilancio comunale.
Una
discussione lunga tra la maggioranza consiliare guidata dal Sindaco
Marino Corda ed il gruppo consiliare di opposizione guidato dal
consigliere Federico Meoli. Non sono mancati momenti di confronto su
atti che da sempre sono considerati indirizzi della maggioranza
amministrativa su cui l’opposizione nell’ipotesi più ottimistica si
astiene, com’è accaduto sul programma triennale delle opere
pubbliche, ma che sugli altri punti all’ordine del giorno ha
registrato il voto contrario.
Eppure,
anche in una seduta così complicata è stata scritta una pagina che
riporta la politica oltre le contrapposizione.
La giunta comunale aveva approvato con propria delibera una proposta di emendamento al Consiglio Comunale relativo all’ operazione di rinegoziazione dei mutui in applicazione della circolare Cassa DDPP n. 1300/2020 che ha stabilito le procedure di adesione e di perfezionamento stabilendo che ciascun Ente nel periodo dal 6 al 27 maggio può procedere ad effettuare l’adesione sul portale ed entro il termine perentorio del 3 giugno perfezionare l’adesione. Tale facoltà direttamente collegata all’emergenza coronavirus consente di avere una pronta liquidita’ nell’immediato, per fronteggiare le spese derivanti dalle norme di contenimento e distanziamento sociale. Le maggiori spese erano state individuate dalla Giunta soprattutto per il trasporto scolastico che necessiterà di essere rimodulato nel rispetto delle nuove disposizioni che saranno impartite. Tali valutazioni portavano la Giunta ad approvare la proposta di emendamento per la discussione in consiglio comunale, ritenendo che la scelta di rinegoziare comporterebbe un allungamento medio dei tempi di ammortamento di n. 24 mutui rinegoziabili di 6,6 anni circa, con un risparmio sull’esercizio 2020 di € 32.390,00 circa, di cui € 1756 per interessi ed € 32.390 per quota capitale nonché un minor costo annuo di € 10.850 circa fino al 2034 e di circa € 5000 sino al 204.
Non
aderire a tale rinegoziazione avrebbe potuto porre a rischio un
servizio essenziale alla comunità quale quello del trasporto, con
disagi ai genitori che magari avrebbero trovato più comodo portare i
propri figli in scuole nei comuni dove si recano per lavoro. Anche il
gruppo di opposizione, a fronte di non garantire un servizio quale
quello del trasporto scolastico e forse della mensa, condivideva le
osservazioni e le argomentazioni della maggioranza.
Dalla
discussione emergeva da entrambe le parti la volontà di superare le
contrapposizioni politiche su una scelta così delicata, e dopo una
breve sospensione, all’unanimità il consiglio comunale approvava
l’emendamento della Giunta comunale di rinegoziare i mutui, con
l’intesa che la quota capitale che entrerà nelle casse comunali sarà
utilizzata esclusivamente per la scuola.
Una
bella pagina di politica in seno al consiglio comunale si scriveva ad
Apollosa in una sera di fine maggio.