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CRONACA

Rione Libertà e la voglia di riscatto: in tantissimi alla marcia di Libera contro la criminalità

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Tutti uniti per la legalità, per il diritto alla vita e alla libertà dalla prepotenza di pochi: dal rione più popoloso della città di Benevento, teatro di decine di arresti nelle ultime settimane per traffico e spaccio di droga ed estorsione, si alza un grido unanime e accorato per dire “no” alla criminalità.

Tutti insieme sotto la bandiera del coordinamento di Libera, che ha organizzato una mobilitazione pacifica a Rione Libertà a cui hanno aderito numerose associazioni e movimenti presenti in città.

La marcia è partita da Piazzale Gramazio, luogo simbolo delle istituzioni nel quartiere perché sede di uffici regionali e dell’ufficio scolastico provinciale, ha fatto poi tappa in piazzale Aldo Iermano, davanti la parrocchia “Addolorata” e si è conclusa alla Spina verde, in prossimità della mediateca su via Napoli.

Il percorso ha fatto registrare, però, una timidissima partecipazione dei residenti: finestre chiuse e luci spente dietro le quali qualcuno scattava qualche foto, pochissimi coloro che si sono affacciati dai balconi, nessuno fuori dai negozi.

E’ chiaro l’intento della mobilitazione, rivolto non solo a questo quartiere ma a tutta la città, di far emergere il riscatto e la volontà di “scegliere – come recita lo slogan di Libera – di schierarsi dalla parte giusta”.

“Importante il ruolo dei giovani, dell’Azione Cattolica, della Caritas e delle parrocchie per ritrovare il senso dell’appartenenza”, come hanno dichiarato i rappresentanti di Agesci Benevento e della parrocchia della Santissima Addolorata.

“Necessario il ritorno al dialogo e al coordinamento tra le istituzioni per concretizzare legalità e benessere”, secondo il presidente di Futuridea Carmine Nardone, ma anche il “non restare in silenzio” secondo l’ex sindaco di Benevento, Fausto Pepe, dei rappresentanti politici di fronte ai casi di cronaca delle ultime settimane che hanno fatto emergere intrecci o vicinanza tra politica e criminalità.

Rione Libertà non è stato scelto a caso: come si ricorderà, nelle scorse settimane è stato sotto i riflettori mediatici per l’operazione “Mercato rionale” che ha smascherato un’area di spaccio a via Pasquale Columbro nei pressi degli uffici della Regione Campania e che ha portato all’arresto di nove persone e per l’operazione della DDA di Napoli, che ha determinato l’arresto per traffico di droga ed estorsione di altre dieci persone, alcune delle quali ritenute promotori, affiliati o strettamente contigui al clan Sparandeo operante a Benevento. Quest’ultima avrebbe fatto emergere anche un intreccio tra politica e malavita.

LA NOTA DEL SIAP – “La Segreteria Provinciale del SIAP (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia) di Benevento, il più grande sindacato di base del personale della Polizia di Stato, ha partecipato alla marcia simbolica promossa il 29 gennaio 2020 dall’Associazione LIBERA per dire basta alla criminalità organizzata e per riappropriarsi del Rione Libertà e di tutte le altri parti della Città oggetto di prevaricazioni ed abusi.

Con la nostra presenza, come terza forza sindacale del Comparto Sicurezza e Difesa, abbiamo voluto portare il nostro incondizionato sostegno a Libera e a tutti coloro che lottano quotidianamente contro le mafie e la criminalità organizzata, in difesa della libertà di espressione e del diritto riconosciuti e tutelati dalla nostra Carta costituzionale.

Tutti insieme – sotto la bandiera di Libera – abbiamo marciato per la legalità per le strade di Benevento, soprattutto in quelle zone grigie dove alcuni credono di poter imporre impunemente il loro volere prevaricando la libertà e i diritti dei più deboli, delle persone oneste che a volte, per paura, in silenzio devono sottostare a queste prepotenze.

Abbiamo marciato uniti per dire basta ai soprusi, alle angherie, alle minacce; per ricordare ai cittadini perbene di non esitare ad opporsi alle vessazioni perché nel nostro Paese la democrazia è forte, lo Stato è forte, la società civile è forte e con la nostra presenza siamo qui a testimoniarlo e a ricordare a chiunque con vigore che siamo con voi, con tutti voi.

La nostra dignità e la nostra libertà non hanno prezzo: dobbiamo combattere sempre e non arrenderci mai, perché nessuno può portarci via il nostro futuro e il futuro dei nostri figli.

Non abbiate paura, non siete soli, non lo siete mai stati e non lo sarete mai, urlate o sussurrate, non importa perché noi saremo lì ad ascoltarvi, sempre. Noi ci saremo sempre”.

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