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CRONACA

Benevento, lutto nel mondo della cultura: addio al prof. Lorenzo Vessichelli

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Lutto nel mondo della cultura beneventana. Si è spento questa notte all’ospedale “Fatebenefratelli”, a causa di una malattia incurabile, il docente Lorenzo Vessichelli.

Memoria storica di Benevento, grande cultore della musica classica e lirica, amante delle arti, della poesia e del teatro, l’insegnante è stato promotore di tantissime iniziative culturali sul territorio sannita grazie alla sua associazione culturale “Ermete Novelli”.

E’ stato autore di vari scritti, lettere, pubblicazioni e articoli giornalistici per evidenziare molto spesso il degrado e lo stato di abbandono dei quartieri, in particolar modo del suo Rione Libertà che tanto amava.

Anche la redazione di Ntr24 si stringe al cordoglio degli amici per una persona perbene che tante volte ha condiviso con noi pensieri e argute riflessioni sulle problematiche cittadine, mettendo sempre in risalto un punto di vista intelligente, propositivo e costruttivo.

IL RETROSCENA – A poche ore dal decesso, la casa popolare dello stimato professore beneventano, in via Salerno al Rione Libertà, è stata occupata abusivamente da una famiglia.

Una vicenda che ha suscitato profonda indignazione e l’intervento del primo cittadino Clemente Mastella. “Esiste in città un infarto sociale – ha scritto in una nota alla stampa – che presenta punte di esasperazione e si connota aspro e complicato. Questo fenomeno produce, però, anche forme di illegalità diffuse e non più sopportabili. La vicenda dell’occupazione abusiva della casa del defunto professor Lorenzo Vessichelli è solo l’ultimo di una catena di episodi non più tollerabili. Ho chiesto al prefetto – ha concluso – di convocare un Comitato per la sicurezza per trovare una strategia che aiuti le vere povertà ed elimini le sacche di impunità e di prevaricazione”. Incontro che dovrebbe tenersi martedì 17 ottobre.

“Di occupazioni abusive ai danni di alloggi popolari – scrive il Movimento di Lotta per la Casa – se ne contano svariate decine, il fatto che ora si manifesti stupore e falso interesse illustra quanto l’impegno del sindaco e degli enti preposti sia rivolto alll’autocelebrazione e alla misera esaltazione di sé.

L’occupazione della dimora del professore Vessichelli, scomparso nelle ultime ore, è solo l’ennesimo caso di abusivismo che di certo non ci fa sobbalzare dalla sedia. Sia chiaro non siamo affatto contrari all’occupazione di immobili in caso di necessità, ma ci opponiamo fermamente ad un fenomeno di compravendita illegale di abitazioni, un fenomeno consensualmente tenuto nascosto dalle autorità preposte.

È dal 2014 che il movimento di lotta per la casa denuncia, con carte alla mano, situazioni poco chiare alle quali però non si riesce o non si vuole individuare una soluzione. Presìdi, manifestazioni, tavoli tecnici ai quali abbiamo partecipato non hanno portato a nessuna conclusione, se non quella che ci ha indotti a ipotizzare che si conosce perfettamente questo sistema di compravendita, che è eclissato dalle istituzioni e che non si vuole intervenire.

Come è possibile che, non appena si libera un alloggio popolare, quest’ultimo venga occupato ancor prima che lo I.A.C.P ne sia a conoscenza? Com’è possibile dopo anni di denunce intervenire, si spera, solo adesso?

Il tavolo convocato da Mastella – prosegue la nota – non è altro che l’ennesimo bluff di un sindaco sceriffo che null’altro vuole se non accaparrare consensi su una questione delicata e che solo adesso, a distanza di circa tre anni, genera scalpore, un sindaco che interviene secondo l’umore del popolo e del trend della notizia.

Noi, il giorno prestabilito per il tavolo, saremo in presidio sotto la prefettura in qualità di unica realtà che da anni, in maniera solitaria, mette in discussione questo fenomeno illegale e che chiede di fare luce su questa vicenda poco chiara. Saremo in presidio – conclude il Movimento di Lotta per la Casa – per ricordare la necessità di un’anagrafe delle utenze e di serrare i controlli su chi ha perduto i requisiti una misura necessaria che nessuno tra sindaco, assessori al ramo, prefetto, questore ha mai preso seriamente in considerazione”.

“Ieri – scrivono i consiglieri comunali M5S a Palazzo Mosti, Nicola Sguera e Marianna Farese – è scomparso Lorenzo Vessichelli, una persona mite, gentile, colta, appassionata. Insomma: un simbolo della Benevento migliore. A salma ancora calda qualcuno ne ha occupato la casa (di proprietà dello IACP). La vicenda ha suscitato uno sdegno enorme e mobilitato la Rete, facendo diventare – data la notorietà della persona – di pubblico dominio un’orribile pratica che consiste nel monitorare, nei quartieri con appartamenti dell’Istituto Autonomo Case Popolari, le condizioni di salute degli inquilini, spesso anziani soli, per poter immediatamente impadronirsi dell’immobile che, invece, dovrebbe essere riassegnato rispettando le graduatorie.

Il Movimento di lotta per la casa e il Sunia hanno, nel corso degli anni, denunziato ripetutamente questa pratica che viola le legalità e ferisce l’ethos di una comunità.

A marzo l’Amministrazione Mastella – continuano Sguera e Farese – ha approvato una delibera di indirizzo e si è impegnata ad avviare le procedure di sfratto per gli abusivi. Ad oggi nulla è stato fatto! Sollecitato dall’indignazione, propagatasi in maniera virale, il Sindaco ha convocato un tavolo con la Prefettura per affrontare il problema. Il nostro auspicio, in memoria di Lorenzo “Loris” Vessichelli e di tutti coloro che hanno visto profanato un mondo costruito in una vita intera di passioni (in questo caso libri e dischi ad esempio, anche di valore), per le 700 famiglie in graduatoria che attendono una sistemazione, è che tale iniziativa non resti lettera morta (per subliminali calcoli elettorali o semplice inerzia) come le precedenti.

Per questo motivo il M5S, che ha già fatto un’interrogazione a marzo scorso sul corretto affidamento degli immobili, protocollerà nei prossimi giorni un’interrogazione all’Assessore Maio per conoscere lo stato attuale dell’arte e verificare se quanto promesso dalla Giunta venga concretamente portato avanti”.

 

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1 Commento

1 Commento

  1. Gustavo

    13 Ott, 2017 a 8:11

    Purtroppo è storia ben nota in questo quartiere e gli anziani, i parenti, si difendono facendo andare ad abitare qualche nipote con il congiunto.

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