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Titerno

L’antica Cerreto al centro del progetto Provaci. Oggi al Museo del Sannio la firma per riqualificare l’area

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La città vecchia di Cerreto Sannita con la sua torre medievale è al centro di un progetto di recupero e valorizzazione con l’obiettivo di riqualificare l’area circostante da adibire a parco archeologico. 

Si tratta della conclusione di percorso avviato nel 2009 quando con soldi pubblici della Cassa Depositi e Prestiti il Comune acquistò l’area dell’antica Cerreto, l’insediamento distrutto dal terremoto del 1688 e che nel XII secolo aveva visto la conquista dei normanni e il loro dominio con la casata Sanframondi fino al XV secolo nonché la successiva presenza degli aragonesi dal 1460 con la casata dei Carafa.

Un luogo di fortissimo interesse archeologico tanto da essere definito dagli studiosi dell’epoca medievale la “Pompei medievale” che oggi vivrà di nuova vita unendo l’antico con il moderno grazie al progetto “Provaci”, acronimo che sta a significare proprio protezione sismica e valorizzazione di complessi di interesse culturale, per un finanziamento di circa 700mila euro a valere sui fondi PON per la ricerca e l’innovazione.

“Si tratta –  secondo il sindaco di Cerreto Sannita, Pasquale Santagata  – di un’esperienza pilota che potrà essere d’esempio anche per altri territori.” “L’antica Cerreto – ha sottolineato il primo cittadino Santagata – gode dell’attenzione della Regione Campania già da tempo quando è entrata a far parte della misura 1.9 per la valorizzazione dei beni culturali. Con il progetto Provaci continuiamo la riscoperta archeologica di Cerreto Sannita per realizzare un percorso di attrattività turistica e di fruibilità delle risorse archeologiche che promuove anche tutto il Sannio.”

L’utilizzo di tecniche sostenibili e valide metodologie per diagnosticare la sicurezza del sito e la possibilità di nuovi fronti di scavo, per ricostruire virtualmente l’area e renderla quanto più fruibile possibile attraverso adeguati piani di comunicazione e di marketing è l’attività che l’ente capofila STRESS Scarl che unisce a sua volta diversi enti di ricerca pubblici e privati, come l’Università Federico II di Napoli, l’Università del Sannio, il CNR, intende promuovere in collaborazione con il Comune di Cerreto Sannita, il dipartimento di Lettere e Beni culturali della SUN e il Gal Titerno, grazie a un protocollo d’intesa firmato oggi presso il Museo del Sannio alla presenza del vicepresidente della Regione Campania con delega alla Ricerca scientifica e all’Innovazione, Guido Tormbetti e che sarà ratificato domani con la firma della responsabile del dipartimento universitario Cioffi.

“Provaci – ha detto Trombetti – è il connubio giusto tra moderno e antico ma sopratutto un ottimo esempio di rete tra diversi istituzioni che da sole soprattutto nel settore dei Beni Culturali non possono più farcela”.

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