fbpx
Connettiti con noi
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio

Salute

Il sannita Iavarone scopre la “droga” dei tumori. Potrebbe esserne anche il tallone d’Achille

Pubblicato

su

Ascolta la lettura dell'articolo

Una proteina che non esiste in condizioni normali, frutto del mix letale capace di scatenare il tumore, di alimentarlo e di legarlo a sé, rendendolo completamente dipendente. Ma potrebbe anche diventare il tallone d’Achille dei tumori: colpirla significherebbe colpire al cuore il cancro.

Il meccanismo, descritto sulla rivista Science, è stato scoperto nel più aggressivo tumore del cervello, il glioblastoma, ma potrebbe essere alla base di molte altre forme di tumore. La scoperta, che promette di rivoluzionare la terapia rendendola sempre più personalizzata, è del gruppo della Columbia University di New York coordinato da uno dei più celebri ‘cervelli’ sanniti fuggiti all’estero, Antonio Iavarone, e da Anna Lasorella.

Hanno collaborato l’Istituto Neurologico Besta di Milano, l’Università del Sannio e l’Università Cattolica. Per Iavarone la sperimentazione sull’uomo potrebbe essere vicina perché il farmaco è già disponibile in quanto è utilizzato contro una forma di leucemia e “c’é l’auspicio che l’Italia possa essere coinvolta”, con alcuni dei centri che hanno partecipato alla ricerca.

Secondo gli autori dello studio “si sta andando sempre più verso la possibilità di definire i tumori maligni come malattie genetiche e non come malattie legate a un organo ha detto Iavarone. “Il loro tallone di Achille – ha osservato – è adesso l’alterazione genetica che li causa e che può essere la stessa in tumori in organi diversi”. La “droga” dei tumori si chiama FGFR-TACC, dalle sigle delle due proteine che le danno origine, fondendosi. E’ stata scoperta grazie all’algoritmo messo a punto dall’esperto di Bioinformatica Raul Rabadan, che ha permesso di analizzare la mappa del Dna del tumore.

“Sappiamo che questo gene ha una enorme potenza oncogenica e che agisce in un preciso momento durante la moltiplicazione cellulare, contribuendo a rendere il corredo genico della cellula estremamente instabile, una condizione che favorisce il cancro”, ha detto Anna Lasorella.

“Abbiamo passato in rassegna una lunga serie di alterazioni genetiche, che variano da paziente a paziente”, ha detto Iavarone. L’alterazione è stata individuata nel 3% dei pazienti con il glioblastoma, che quindi potrebbero beneficiare della terapia.

“Crediamo – ha osservato Anna Lasorella – che questo studio sia un primo passo verso un metodo personalizzato della cura dei tumori maligni del cervello”.

Annuncio
Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Correlati

redazione 1 giorno fa

Prende il via la terza edizione di ‘Benevento in Salute’: primo appuntamento il 25 gennaio

Marco Staglianò 2 giorni fa

Sanità, una canea insopportabile

Giammarco Feleppa 3 giorni fa

Dopo le feste, niente diete drastiche. I consigli della nutrizionista Anzalone: ‘Il vero cambiamento nasce da buone abitudini’

redazione 6 giorni fa

Criticità del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Pio: tanti riscontri per il tavolo in programma a Pontelandolfo

Dall'autore

redazione 7 ore fa

Pellegrino Mastella: “Carte scoperte, Regioni commissariate sul dimensionamento: scelta è del Governo”

redazione 7 ore fa

Scarinzi: “Bene la presa di posizione del sindaco sulla Morgante, ora attenzione anche alla sanità territoriale”

redazione 8 ore fa

Provincia, approvato il Manuale Operativo per le elezioni del Consiglio

redazione 8 ore fa

Anche Ponte dice no all’utilizzo di candele pirotecniche e fontane luminose nei locali

Primo piano

Giammarco Feleppa 9 ore fa

Provincia di Benevento, è guerra agli impianti pubblicitari irregolari sulle strade: scatta l’ordinanza di rimozione

redazione 10 ore fa

Sabato mercato di Santa Colomba chiuderà in anticipo per la partita Benevento–Casarano

Alberto Tranfa 12 ore fa

La LILT di Benevento inaugura il primo laboratorio di bellezza per le pazienti oncologiche

redazione 13 ore fa

Riqualificazione urbana, Iorio (Civico22): “Mancano visione e qualità nei progetti strategici”

Copyright © 2023 Intelligentia S.r.l.

Skip to content