fbpx
Connettiti con noi
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio

Sindacati

Uil: dal 1 giugno la cittadinanza italiana per matrimonio compito dei prefetti

Pubblicato

su

Ascolta la lettura dell'articolo

La segreteria provinciale della Uil di Benevento comunica che in una direttiva pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 96 dello scorso 24 aprile, e diretta ai prefetti, il Ministro dell’Interno, ha annunciato il trasferimento ai prefetti della competenza ad emanare i provvedimenti d’acquisto della cittadinanza per matrimonio. Attualmente il provvedimento riguarda più di ventimila stranieri che ogni anno richiedono la cittadinanza italiana a seguito di matrimonio avvenuto oltre due anni prima con un italiano.

Dal primo giugno l’esame delle loro domande, finora gestito a livello centrale dal ministero dell’Interno, verrà affidato alle Prefetture. Questo dovrebbe garantire un accorciamento dei tempi, come spiega la direttiva stessa.

Attualmente, chi ha sposato un cittadino italiano può acquistare la cittadinanza due anni dopo il matrimonio, se risiede in Italia, oppure tre anni dopo se risiede all’estero. Quando poi ci sono dei figli, i termini si dimezzano rispettivamente a dodici e a diciotto mesi.

La direttiva affida al prefetto il compito di accogliere o bocciare le domande presentate da chi risiede in Italia. Il capo del Dipartimento per le libertà Civili deciderà su quelle di chi risiede all’estero.  Si tratta infatti, sottolinea Cancellieri, “di atti privi di valutazione discrezionale e tanto  più di valenza «politica», da emanarsi una volta accertate la sussistenza o meno dei requisiti prescritti e l’assenza o meno di determinati pregiudizi penali”.

Il ministro dell’Interno terrà per sé solo le domande per le quali, durante l’istruttoria, emergono “ragioni inerenti alla sicurezza della Repubblica” che potrebbero giustificare il respingimento. In questi casi entra infatti in gioco “un  giudizio  latamente discrezionale circa la compatibilità  di  atti,  comportamenti  ecc. dell’aspirante cittadino con interessi vitali della Nazione”.

La direttiva, conclude, Cancellieri  mira a un ”ulteriore  snellimento dei procedimenti”. È inoltre “parte  sostanziale delle politiche di integrazione di quegli stranieri  che,  attraverso il vincolo coniugale, entrano  a  far  parte a  pieno  titolo  della comunità nazionale,  con  ciò assumendo  l’impegno al rispetto, all’adesione e alla promozione dei valori posti a fondamento della Repubblica italiana”. 

 

Annuncio
Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Correlati

redazione 3 settimane fa

UIL Pensionati elegge i delegati al Congresso regionale e lancia la campagna tesseramento 2026

redazione 9 mesi fa

Enti locali, la UIL: “Prima forza sindacale nel Sannio”

Alberto Tranfa 1 anno fa

Matrimoni in calo nel Sannio, ma il rito religioso resiste. Unioni civili: 5 in un anno

redazione 2 anni fa

BCT, nella serata della Disney una proposta di matrimonio ‘magica’ che emoziona il Teatro Romano

Dall'autore

redazione 7 ore fa

Alto Calore, De Ieso: ‘Serviva una rottura forte, oggi finalmente i sindaci parlano con una sola voce’

redazione 7 ore fa

ANAC–Comune di Telese Terme, il chiarimento: nessuna sanzione, solo un disservizio tecnico già chiarito

redazione 8 ore fa

Viale Mellusi, scontro tra auto: vettura finisce contro muro. Tre feriti

redazione 8 ore fa

Foiano di Val Fortore, nella notte furto nella scuola elementare

Primo piano

redazione 7 ore fa

Alto Calore, De Ieso: ‘Serviva una rottura forte, oggi finalmente i sindaci parlano con una sola voce’

redazione 8 ore fa

Viale Mellusi, scontro tra auto: vettura finisce contro muro. Tre feriti

redazione 8 ore fa

Foiano di Val Fortore, nella notte furto nella scuola elementare

redazione 11 ore fa

Il sindaco Mastella premiato per i 50 anni di impegno politico nelle Istituzioni

Copyright © 2023 Intelligentia S.r.l.

Skip to content