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Associazioni

Associazione Quinto Elemento, il presidente Maio racconta il “calvario” per una sede mai avuta

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Andrea Maio, presidente dell’associazione culturale Onlus “Quinto Elemento”, che descrive le difficoltà riscontrate nel ricevere una sede operativa dal Comune di Benevento. “Questa – spiega Maio nel testo – è una storia come quella di tante altre associazioni, organizzazioni e/o gruppi informali che da tempo, nel beneventano, promuovono attività di volontariato senza vedersi riconoscere i propri diritti, senza vedersi riconoscere nemmeno uno spazio per lo svolgimento delle proprie attività o per la pianificazione delle stesse”.

“L’associazione culturale ONLUS Quinto Elemento opera nel Sannio da circa tre anni (due e mezzo formalmente riconosciuti dalle istituzioni e dall’Ufficio delle Entrate). Nel corso della sua storia ha sempre e solo avuto una sede legale (il domicilio del Presidente dell’associazione) e mai una sede operativa con la quale poter trainare a gran regime le proprie attività. Essa ha da sempre concentrato il proprio operato in ambito culturale e sociale. Tra le svariate attività dall’associazione portate avanti nel corso di questi anni vi sono: cine-forum con incontri con esperti della materia trattata, letture pubbliche, presentazione di libri, mostre fotografiche e di fumetti e vignette (in occasione del Benevento Comics), serate etniche (“L’appetito vien viaggiando”) e serate a tema di vario tipo, talvolta culminate con esibizioni musicali. Tutti questi eventi furono e sono tutt’ora messi a disposizione della popolazione del Sannio gratuitamente.

Inoltre, ci sono i progetti del Quinto Elemento: il progetto “Rifiutando il rifiuto” (in campo ambientalista), il progetto giornalistico (ancora in fase di decollo) “Il teatro dell’assurdo” e – non ultimo, ma punto d’inizio di una lunga storia – il progetto con finalità socio-culturale “Rifiutiamo l’ignoranza, incentiviamo la cultura” per il quartiere Capodimonte.
Quest’ultimo fu un progetto pensato tra i membri dell’associazione stessa e il Dirigente Scolastico del VI Circolo Didattico, il dott. Michele Ruscello. Con il Dirigente Scolastico si individuarono i locali precedentemente adibiti a mensa scolastica situati in via Ciletti al piano terra della scuola di Capodimonte, attualmente in disuso e sui quali vi è un contenzioso irrisolto da anni tra Comune di Benevento e la ditta che gestiva la mensa (gli stessi locali sono stati sottoposti a controllo ASL, la quale ha constatato le pessime condizioni di abbandono e noncuranza nelle quali riversano). Il progetto, che si poneva come nuova e unica offerta socio-culturale per il quartiere Capodimonte fu sottoscritto da un’associazione teatrale (cooperativa “Immaginaria”, Resp. Claudio D’Agostino) e da due gruppi informali (il gruppo “K-Traceurs” e il gruppo “Momento Marziale”) con i quali il progetto sarebbe stato portato avanti.

Il progetto fu sottoposto all’allora assessore all’Istruzione Luigi Ionico (dopo due mesi in cui non si riusciva a trovare una data in cui fissare un appuntamento tra l’associazione e le istituzioni interessate), il quale si disse interessato e ben disposto ad aiutare l’associazione ad ottenere i suddetti locali in gestione per l’attuazione del progetto.
Sfortunatamente le elezioni comunali erano vicine. L’allora assessore Ionico non vide confermato il suo incarico e la trattativa dovette vedere un “reset” improvviso.

Ci troviamo nel 2011 e il dott. Luigi Scarinzi è il nuovo assessore all’Istruzione e ai Servizi Sociali. Intanto l’associazione Quinto Elemento ha intenzione di presentare un progetto all’UE che si inscrive nel programma Youth In Action e per l’attuazione del quale è necessaria una sede indipendente e utilizzabile in svariati orari, ma altrettanto condivisibile con tutte le associazioni che vogliano usufruirne.
Progetto europeo e progetto socio-culturale per il quartiere Capodimonte alla mano, viene richiesto un appuntamento con l’assessore Scarinzi (siamo al 29 Novembre 2011). La prima data utile è l’11 Gennaio 2012!
Si cercano di accorciare i tempi contattando via mail l’assessore il quale fornisce il proprio numero per poter accordare un appuntamento prima dell’anno nuovo ma le circostanze non permetteranno di avere un appuntamento prima dell’11 Gennaio 2012, come stabilito da calendario. Intanto, ad emettere fiato sul collo dell’associazione c’è la scadenza per la presentazione del progetto europeo fissata al 01 Febbraio 2012.

Arriva l’11 Gennaio e c’è l’incontro con l’assessore al quale interessano ambo i progetti proposti dal Quinto Elemento e vuole rendersi conto con la dott.ssa Annamaria Villanacci (responsabile ai Servizi Sociali) di quale possibile alternativa possa essere offerta quale soluzione al problema del Quinto Elemento. Con la dottoressa Villanacci vengono individuati dei locali (l’appartamento adibito in passato a domicilio del custode della scuola di Capodimonte, adiacente alla stessa) che fanno al caso dell’associazione ma – viene comunicato – la procedura per l’assegnazione e la definizione di un contratto non sarà così breve. Intanto c’è la scadenza per la presentazione del progetto europeo e la dottoressa suggerisce di inserire i locali individuati dall’assessorato di Scarinzi preliminarmente. “Un posto sempre si trova..”, conclude l’assistente ai servizi sociali.

Dall’inizio di Febbraio ad oggi, i responsabili del Quinto Elemento vengono sbattuti da un appuntamento all’altro: prima dall’assessore Cosimo Lepore per definire il contratto; poi l’assessore al Patrimonio dice di tornare dalla Villanacci per l’assegnazione dei locali suddetti ed, infine, la Villanacci (alla vigilia dell’oramai nota riunione tra l’amministrazione comunale e le associazioni e/o organizzazioni che detengono una sede e una convenzione che sancisce un comodato d’uso gratuito) dice che ci dev’essere prima l’intesa politica e poi quella tecnica.
Ultima fase: dopo la telefonata alla Villanacci, che sottolinea la necessità di un’intesa politica, il presidente dell’associazione contatta telefonicamente l’assessore Scarinzi per l’intesa politica. Egli risponde che non c’è problema e che in breve la situazione sarà risolta.

Ultimo appuntamento: chiamarlo la mattina seguente (siamo a Venerdì 13 Aprile) e definire un appuntamento per le ultime formalità da stabilire con lui, la dottoressa Villanacci e, infine, con l’assessore Cosimo Lepore.
Stamane Andrea Maio (presidente del Quinto Elemento) chiama l’assessore Scarinzi (dopo che il Comune ha disposto un periodo di congelamento per la trattativa con le associazioni “morose”, all’interno del quale le associazioni non pagheranno e avranno lo stesso la sede concessa loro precedentemente) il quale risponde: “Scusa se te lo dico, Andrea, ma abbiamo cose più importanti da fare che parlare della vostra sede”.

“Se vogliamo che l’aggregazione, che le associazioni no-profit, che le attività e le iniziative socio-culturali gratuite continuino ad esistere nella nostra provincia – conclude Maio – è bene unirsi e scagliarsi contro le ingiustizie che le amministrazioni locali (e i gruppi che, appoggiandole, indirettamente si rendono complici ti tale scempio) ci propinano giorno per giorno.
 

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