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Il saluto del centro sociale depistaggio

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Riceviamo e pubblichiamo il saluto del centro sociale depistaggio a Vittorio Arigoni, il volontario italiano ucciso ieri a Gaza.
“Vittorio Arrigoni è morto.
E’ stato ammazzato da un branco di fanatici assassini, di certo non palestinesi.
E’ stato ucciso perchè era un pacifista, perchè era un uomo onesto, perchè aveva una coscienza affilata come un rasoio. Vittorio era la voce del popolo gazawi. Era il grido di condanna lucido e disperato che portava in tutto il mondo le immagini della sofferenza di Gaza.
Il destino dei liberi sognatori, dei veri rivoluzionari, degli onesti idealisti è in contrasto ed in scontro continuo con il mondo dell’ignoranza, dell’estremismo, della prepotenza, della pazzia e della repressione e della brutalità dell’occupazione israelo-sionista alla Palestina.
Chi ha ucciso Vittorio, sapeva chi era e cosa rappresentava, la carica ideale, i valori che portava e che difendeva e di sicuro è riuscito a fare e realizzare ciò che non è riuscito a fare e realizzare, ma che si era prefisso da tempo il nemico comune: l’occupante israeliano.
E’ l’occupazione israeliana l’unica parte che si avvantaggia dalla tua scomparsa.
Vittorio era un amico, era un fratello. Era un compagno di lotta e di fatica. Le sue parole, le sue lettere ci davano la forza per continuare la nostra battaglia. Vittorio era una persona immensa, dall’anima grande quanto il mare. E’ vissuto ed è morto accanto alla sua gente, al popolo di Gaza che aveva scelto come propria famiglia. Il nostro ricordo verso di lui sarà sempre ricolmo di onore, affetto e gratitudine.
Non sappiamo se a ucciderlo siano stati davvero i salafiti della fantomatica e finora sconosciuta «Brigata Mohammed Bin Moslama», o se Vittorio sia rimasto vittima di un’operazione decisa in qualche stanza dell’intelligence israeliana. Quello che invece sappiamo senza alcun dubbio è che la sua morte priva la pace di uno dei figli migliori e per questo, stringendolo forte in un abbraccio ideale, rilanciamo con rabbia e dolore il suo “Restiamo umani”.

Centro Sociale Autogestito Depistaggio

A partire dalle 21:30 inoltre saranno proiettate le interviste e i video del giovane volontario per permettere a chi non lo conosceva di apprezzare le sue parole e a chi lo conosceva di avere un momento di confronto e conforto.

 

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