PRIMO PIANO
Pronto Soccorso del San Pio, Alessandro Rosa: «Basta puntare il dito contro chi lavora in prima linea»
Ascolta la lettura dell'articolo
Un appello alla solidarietà nei confronti del personale sanitario, ma anche una riflessione sulle criticità strutturali del sistema dell’emergenza-urgenza. È il senso dell’intervento di Alessandro Rosa, medico in servizio presso l’ospedale San Pio di Benevento ed ex assessore all’Ambiente dell’amministrazione Mastella, che ha voluto prendere pubblicamente posizione sulla situazione del Pronto Soccorso del nosocomio sannita.
Rosa precisa di voler intervenire esclusivamente nella veste di medico, mettendo da parte qualsiasi precedente esperienza politica. A spingerlo a rompere il silenzio è stata anche l’esperienza diretta vissuta durante il turno notturno tra il 31 ottobre e il 1° novembre, caratterizzato da un carico di lavoro particolarmente impegnativo.
«Ci siamo trovati ad affrontare un carico di lavoro straordinario – racconta – tra incidenti stradali, politraumi complessi e una marea di accessi di vario tipo».
Una situazione che, secondo il medico, deve essere letta alla luce della generale carenza di personale che interessa il sistema sanitario nazionale. Da qui la necessità di difendere e sostenere chi quotidianamente garantisce il funzionamento del Pronto Soccorso, spesso in condizioni estremamente difficili.
Per Rosa, infatti, il problema non può essere ricondotto alla semplice disponibilità delle barelle o a singole criticità organizzative. «Il punto critico non è certo la presenza o meno delle barelle, bensì l’impianto generale e l’architrave del sistema sanitario e dell’emergenza-urgenza nazionale, che andrebbero profondamente rivisti».
Il medico invita quindi ad abbandonare la logica delle accuse e della ricerca dei responsabili tra gli operatori sanitari, soprattutto in un periodo segnato da ripetuti episodi di aggressione nei confronti di chi lavora negli ospedali.
«Chi opera in condizioni estremamente difficili non va colpevolizzato, ma protetto e ringraziato», sottolinea Rosa, evidenziando il valore di quanti scelgono di restare in prima linea, nonostante le difficoltà e le responsabilità legate alla gestione delle emergenze. Professionisti chiamati ogni giorno a prendere decisioni delicate, senza margine di errore, mettendo in campo competenza, professionalità e umanità.
Nel suo intervento non manca un sentito ringraziamento a tutta l’équipe del San Pio: medici, infermieri, operatori sociosanitari e tecnici di radiologia. «Una squadra fantastica di cui mi onoro di far parte e che non cambierei con nulla al mondo», afferma.
Un pensiero riconoscente viene rivolto anche ai pazienti e ai loro familiari, per le attestazioni di stima e i ringraziamenti che rappresentano, nelle parole del medico, un riconoscimento importante del lavoro svolto quotidianamente.
Infine, Rosa esprime vicinanza alla direzione aziendale e, in particolare, alla direttrice generale Maria Morgante, riconoscendone l’impegno nel sostenere il sistema sanitario e nell’affrontarne le difficoltà.
La conclusione è un appello alla responsabilità collettiva: «La sanità ha bisogno di coesione, sostegno e rispetto per chi lavora ogni giorno al servizio della comunità».



