CRONACA
Indice Criminalità, il Sannio si conferma tra le province più sicure: delitti in calo, ma resta il nodo delle mancate denunce
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Nel 2025 il Sannio si è confermato uno dei territori con il più basso indice di delittuosità. A scattare la fotografia sulla sicurezza e sull’ordine pubblico è l’Indice della Criminalità elaborato dal Sole 24 Ore, il tradizionale report realizzato sui dati ufficiali estratti dalla Banca dati interforze del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.
Il totale delle denunce registrate dalle Forze di Polizia nel corso dell’anno solare precedente viene rapportato alla popolazione residente (con un parametro espresso in denunce ogni 100.000 abitanti). La classifica finale ordina le 106 province italiane partendo da quella con il tasso di criminalità più alto a quella più sicura: trovarsi nei gradini più bassi della graduatoria equivale quindi a un indice di sicurezza elevato per i cittadini.
Dal confronto rispetto all’anno precedente emerge un quadro di sostanziale tenuta: lo scorso anno (dati riferiti al 2024) il Sannio occupava il 104° posto con 5.771 reati totali (pari a 2.222,6 denunce ogni 100mila abitanti). Nella nuova rilevazione, la provincia si colloca al 103° posto, registrando una leggera flessione del volume complessivo dei delitti denunciati, che scendono a 5.617 casi totali (pari a 2.177,4 denunce ogni 100mila abitanti).
Microcriminalità e reati predatori
I furti si confermano la voce numericamente più consistente dell’intero territorio con 1.617 denunce totali (pari a 588,1 ogni 100mila abitanti), un valore che colloca comunque la provincia al 94° posto in Italia. Sannio al 104° posto per danneggiamenti con 549 casi complessivi, e all’89º per le rapine, con 33 episodi registrati.
Reati contro la persona e la salute pubblica
Le violenze sessuali collocano la provincia al 102° posto nazionale con 13 denunce, le lesioni dolose al 99° posto con 187 casi e le percosse al 92° posto con 58 segnalazioni. Una leggera risalita si registra per le minacce, che raggiungono le 304 denunce posizionando il Sannio al 60° posto della graduatoria. Sul fronte dello spaccio e della detenzione di sostanze stupefacenti, il Sannio occupa il 92° posto con 70 denunce totali.
Reati contro la vita e l’incolumità
Nella sezione dedicata ai delitti contro la vita, l’incidenza parametrica sul numero di abitanti proietta la provincia in fasce più alte di classifica, pur in presenza di numeri assoluti molto ridotti. Il Sannio al 20° posto per gli omicidi volontari con 7 denunce, al 37° posto per i tentati omicidi con 5 casi e al 67° posto per gli omicidi da incidente stradale con 4 denunce.
Reati ambientali e roghi dolosi
Il settore degli incendi si riconferma come uno dei punti di maggiore vulnerabilità per il territorio sannita. La provincia risale infatti la graduatoria nazionale collocandosi al 23° posto per gli incendi boschivi con 16 denunce registrate, al 24° posto per gli incendi generali con 38 casi e al 29° posto per i danneggiamenti seguiti da incendio con 39 episodi. Si tratta di indicatori che continuano a richiedere un’attenzione prioritaria per la salvaguardia del patrimonio naturale ed economico locale.
Reati economici, finanziari e informatici
Il dato in assoluto più critico dell’intera rilevazione riguarda il settore dell’usura, dove il Sannio al 5° posto della classifica nazionale. Pur in presenza di soli 2 episodi formalmente denunciati, la forte contrazione del fenomeno su scala nazionale e la gravità del sommerso spingono la provincia ai vertici della graduatoria. Nel campo dei reati digitali, le truffe e frodi informatiche rappresentano la seconda voce numerica assoluta con 1.068 denunce (83° posto), a cui si affiancano 87 delitti informatici che valgono il 54° posto. Completano il quadro economico 5 casi di riciclaggio e impiego di denaro (52° posto), 4 denunce per contraffazione di marchi (79° posto) e 1 sola segnalazione per contrabbando (26° posto).
Criminalità organizzata e altri delitti
Le denunce per associazione di tipo mafioso si collocano al 37° posto della classifica , le associazioni per delinquere semplici si attestano all’80° posto. Per quanto riguarda lo sfruttamento della prostituzione e la pornografia minorile si contano 3 casi totali (79° posto), mentre la voce residuale degli altri delitti colloca Benevento al 94° posto con 1.530 segnalazioni.
Nel suo complesso, il quadro tracciato dal Sole 24 Ore attribuisce a Benevento la sostanza di un territorio protetto rispetto alle grandi dinamiche della criminalità predatoria e di strada. Tuttavia, per leggere correttamente la mappa della sicurezza occorre considerare una variabile fondamentale: le statistiche misurano i reati emersi, ovvero quelli formalmente denunciati alle Forze dell’Ordine. Se per furti e danneggiamenti il tasso di denuncia è quasi totale, per fattispecie più complesse la realtà può essere diversa.
I picchi registrati su indicatori come l’usura (con 2 sole segnalazioni ma un alto peso relativo) o le estorsioni (37 casi) richiamano l’attenzione sul tema del “sommerso”. Si tratta di reati subdoli, in cui la reticenza o la paura possono frenare le vittime dal rivolgersi alle autorità. Proprio per questo, i dati non vanno interpretati come un segnale di via libera, ma come un promemoria: la lotta alla criminalità e la tutela dell’economia locale passano inevitabilmente attraverso il rafforzamento della fiducia nelle istituzioni e l’incentivo a denunciare.




