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Comune di Benevento

Corso Garibaldi, stretta sul decoro urbano e locali sfitti nel mirino: Mastella ordina la pulizia di vetrine e serrande

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Basta vetrine sporche, serrande imbrattate, adesivi lasciati sulle porte e locali sfitti trasformati in piccoli ricettacoli di polvere, rifiuti e degrado. A Benevento il sindaco Clemente Mastella mette nero su bianco una stretta sul decoro urbano e concentra l’intervento proprio nel cuore della città: Corso Garibaldi, l’asse pedonale più rappresentativo del centro storico.

Con l’ordinanza sindacale firmata oggi, il primo cittadino dispone una vera e propria operazione di “ripristino” delle condizioni di pulizia e vivibilità lungo il corso pedonale. Il provvedimento nasce anche dalle segnalazioni di numerosi commercianti, che hanno denunciato lo stato di incuria di vetrine, infissi esterni e serrande, soprattutto in corrispondenza dei locali vuoti.

Trenta giorni per cambiare volto al corso

Il termine fissato dall’amministrazione è preciso: 30 giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza all’Albo pretorio online. Entro quella scadenza dovranno essere ripulite le superfici direttamente visibili dalla strada: vetrine, porte, infissi, stipiti, serrande e sistemi di chiusura.

L’obiettivo non è soltanto eliminare la polvere. L’ordinanza parla espressamente di rimozione di ragnatele, macchie, residui di colla e nastro adesivo, affissioni abusive, adesivi non consentiti, imbrattamenti e scritte, oltre ai materiali deteriorati che contribuiscono a dare un’immagine di trascuratezza.

Una particolare attenzione viene riservata ai locali sfitti o inutilizzati. In questi casi dovrà essere pulita anche la parte interna visibile dalla strada, con l’eliminazione di rifiuti e materiali abbandonati.

E c’è anche una possibilità per quei negozi vuoti che, inevitabilmente, finiscono per apparire come “buchi neri” lungo il percorso pedonale: le vetrine potranno essere oscurate con vetrofanie, pellicole o pannelli applicati dall’interno, purché siano decorosi, facilmente rimovibili e privi di messaggi pubblicitari.

Proprietari chiamati a fare la loro parte

Il provvedimento individua anche i destinatari degli obblighi. Per la conservazione degli elementi esterni la responsabilità ricade sui proprietari, mentre per gli interventi di pulizia si fa riferimento ai soggetti che, secondo le norme regolamentari, hanno la titolarità o la disponibilità delle superfici.

Per le parti comuni degli edifici entra in gioco l’amministratore di condominio; per gli immobili inseriti in procedure concorsuali, invece, sarà il curatore a dover intervenire.

Una scelta che punta a evitare zone grigie: il decoro del corso non viene considerato soltanto una questione estetica, ma una responsabilità che riguarda chi gestisce o possiede gli spazi affacciati sulla principale passeggiata cittadina.

Il cuore della città e la “vetrina” di Benevento

Nell’ordinanza il Comune sottolinea il particolare valore di Corso Garibaldi: non solo strada commerciale e luogo di passeggio, ma asse principale del centro storico, inserito in un contesto di particolare pregio culturale e collegato alla buffer zone del sito UNESCO.

È proprio questa centralità ad aver spinto Palazzo Mosti a intervenire con un provvedimento generale e con una scadenza uniforme, dopo aver constatato che gli ordinari obblighi di pulizia e conservazione previsti dal Regolamento di Polizia Urbana non erano stati sufficienti a impedire il progressivo accumularsi delle situazioni di degrado.

In sostanza, il messaggio dell’amministrazione è chiaro: Corso Garibaldi deve tornare a essere una vetrina della città, non un catalogo di serrande sporche e locali abbandonati.

Multe fino a 500 euro

L’ordinanza non si limita però all’invito a intervenire. Chi non rispetterà le prescrizioni rischia una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro per ciascun locale, salvo che il fatto costituisca reato o sia previsto diversamente dalla legge.

Il provvedimento richiama inoltre la possibilità del pagamento in misura ridotta, fissato in 150 euro, quando applicabile alla violazione contestata.

Ma pagare la multa non basterà a chiudere la questione: l’ordinanza precisa infatti che la sanzione non estingue l’obbligo di ripristino. Insomma, prima o poi, quelle vetrine e quelle serrande dovranno essere pulite.

Sessanta giorni di efficacia, poi restano gli obblighi ordinari

L’ordinanza avrà un’efficacia di 60 giorni dalla pubblicazione. Entro la scadenza la Polizia Municipale dovrà effettuare una verifica conclusiva sullo stato dei luoghi e sulle eventuali ulteriori iniziative da adottare.

Ma il provvedimento chiarisce anche un punto importante: allo scadere dei 60 giorni non viene meno l’obbligo di mantenere pulizia, conservazione e decoro, perché queste prescrizioni continuano a discendere dal Regolamento di Polizia Urbana.

La partita, dunque, non si chiude con i trenta giorni concessi per la prima pulizia. L’intento dichiarato è quello di trasformare l’intervento straordinario in una maggiore attenzione ordinaria.

Una sfida per il salotto della città

Adesso la palla passa ai proprietari, ai commercianti e ai gestori degli immobili lungo Corso Garibaldi. L’amministrazione ha fissato tempi, obblighi e sanzioni. La Polizia Municipale avrà il compito di controllare e documentare le condizioni riscontrate.

La sfida è soprattutto d’immagine: rendere più decoroso il luogo che più di ogni altro rappresenta il centro storico di Benevento, in una zona attraversata quotidianamente da residenti, commercianti, lavoratori, studenti e turisti.

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