POLITICA
Coraggio Dem: “La condanna di Valentino impone azzeramento e commissariamento del Pd sannita”
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“La condanna dell’ex segretario provinciale del Partito Democratico del Sannio, Valentino, rappresenta il capolinea per l’intera classe politica dell’attuale Pd sannita, non più credibile, che ha condannato il Pd Sannio ad essere la peggiore Federazione del Sud. Hanno perso tutte le elezioni da 10 anni a questa parte e condanneranno il Pd ad ulteriori sconfitte senza un immediato azzeramento e commissariamento della Federazione”. Così in una nota il coordinamento di Coraggio Dem Sannio.
“Nel rispetto del garantismo, in attesa dei successivi gradi di giudizio, va fatta una analisi politica che rende necessarie, o quantomeno opportune, le dimissioni dell’intero gruppo dirigente attuale con il commissariamento e l’azzeramento da parte dei vertici nazionali, considerato anche l’ultimo congresso-truffa celebrato all’insegna delle violazioni e delle irregolarità.
Valentino è tra i massimi esponenti dell’attuale Pd sannita che, insieme a Del Basso De Caro e ad Antonella Pepe, dopo un accordo precongressuale in segreto tra questi ultimi, finalizzato a perseguire solo obiettivi personali, con cui hanno monopolizzato, occupato e sequestrato il Pd Sannio, ha portato alla rinuncia dell’ex segretario Cacciano (ora in segreteria), del quale proprio la Pepe chiedeva pubblicamente la testa dopo la sconfitta delle regionali, negli incontri precongressuali, per poi fingersi paladina della sintesi e dell’unità. Finta unità o, meglio, unità interessata ed escludente.
E così veniva calata alla segreteria Filomena Marcantonio, imposta da Del Basso, la quale risponde a loro, ai soliti noti che hanno occupato il partito, controllandolo nella qualità di componenti dei vari organismi attuali (chi in assemblea e direzione provinciale, chi in segreteria). Si tratta di politici ed esponenti vecchi e di lungo corso, sui quali cadono le responsabilità delle sconfitte e della debolezza del Pd sannita.
Valentino è colui che è stato candidato alle ultime provinciali pochi mesi fa, mentre era sotto processo, imposto e sponsorizzato dal Pd Sannio a trazione decariana, nel totale disprezzo della base e degli altri amministratori, tra i quali certamente vi erano altre persone da valorizzare e spendibili. Egli è stato tra i massimi sponsor dell’attuale segreteria provinciale, espressione del gruppo unico decarian-pepiano. A sua volta è stato sostenuto dal Pd sannita nella sua candidatura a sindaco della città di Sant’Agata de’ Goti, ove, sostenuto dal Pd alleato con la destra, ha perso rovinosamente.
S’impone dunque ora una presa di coscienza, poiché con questa classe dirigente continueranno gli abbandoni, le fuoriuscite e le sconfitte. È finito il tempo della politica tesa a preservare poltrone e posizioni personali. Va rimesso al centro il Pd.
Augurando a Valentino di difendersi nei successivi gradi di giudizio e di risolvere in maniera positiva tale sua vicenda giudiziaria, la condanna di ieri, grave per un pubblico amministratore, per fatti commessi nell’esercizio di tali funzioni, per tentata concussione con l’interdizione perpetua, pone la parola FINE sulla sua trentennale vita politica, così come sulla ventennale occupazione del Pd Sannio, tra odi ed accordi, da parte dei suoi sponsor passati e recenti Del Basso De Caro e Antonella Pepe, oggi complici. Ciò imporrebbe le dimissioni da ogni incarico e ruolo nel partito, sia di Valentino, sia del gruppo dirigente e dell’intera attuale segreteria provinciale, di cui egli è stato tra i massimi sponsor e sostenitori e di cui egli stesso è, a sua volta, espressione e componente dell’assemblea provinciale.
L’opportunità imporrebbe, al contempo, il commissariamento e l’azzeramento del Pd sannita da parte dei vertici nazionali, per rifondare un partito locale occupato ai vari livelli e aperto solo a chi risponde al capo, un partito pilotato e considerato una proprietà privata.
Infine, ci farebbe piacere sapere cosa pensa di questa Federazione il segretario regionale De Luca, responsabile di aver coperto questi personaggi che rappresentano ed incarnano il declino del Pd Sannio e di aver coperto l’ultimo congresso farsa della Federazione, invece di favorire una dinamica democratica, plurale e regolare che il nostro coordinatore Giovanni Palmieri tentava di affermare durante la fase congressuale, venendo impedito e contrastato in ogni modo. Le anime alternative andavano escluse. De Luca ignorava silente le plurime violazioni, anziché impedirle e contrastarle: dunque andrebbe commissariato anche il livello regionale.
Un partito serio, il primo partito del centrosinistra, non può essere gestito come il Pd sannita di questi anni né dall’attuale gruppo dirigente. Intervenga ora il Pd nazionale, direttamente con la segretaria Elly Schlein, e sciolga questa Federazione. Solo così sarà possibile riportare il Pd sannita, oggi una monarchia e un’oligarchia, ad essere una democrazia, renderlo credibile, realmente plurale e interessato al bene comune e dei territori, anziché ostaggio di pochi dirigenti che utilizzano il simbolo per tutelare esclusivamente posizioni personali, condannando il partito a continue sconfitte”, conclude la nota.




