CULTURA
Nove studenti del Conservatorio di Benevento sul palco di Pompei con il maestro Riccardo Muti
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Il Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento conferma il proprio ruolo tra le eccellenze del sistema nazionale dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM). Sono infatti nove gli studenti dell’Istituzione sannita selezionati per partecipare al prestigioso concerto in programma il prossimo 18 luglio 2026 nello straordinario scenario dell’Anfiteatro degli Scavi di Pompei, sotto la direzione del Maestro Riccardo Muti, alla guida dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini.
L’organico definitivo predisposto dalla Fondazione Orchestra Giovanile Luigi Cherubini testimonia il significativo contributo del Conservatorio beneventano, rappresentato da giovani musicisti scelti nei diversi settori orchestrali. Un risultato che premia il percorso formativo dell’Istituzione e la qualità artistica raggiunta dagli studenti.
A salire sul palco saranno: Lucia Romeo – Violino I; Nicole Agata Nicoletti – Violino II e Violino I (a seconda del repertorio); Filomena Gambardella – Violoncello; Pio Cosimo Ferraro – Contrabbasso; Emanuel Liparullo – Fagotto (raddoppio), Salvatore Ruggiero – Oboe/Corno inglese (raddoppio); Manuel Ciccaglione – Violoncello; Antonio Manicardi – Violoncello; Debora Bovino – Violino I.
La presenza di un numero così rilevante di studenti del Conservatorio “Nicola Sala” in una produzione artistica diretta dal Maestro Riccardo Muti rappresenta un riconoscimento di assoluto prestigio per l’intera comunità accademica e per il modello formativo proposto dall’Istituzione beneventana.
I giovani musicisti saranno chiamati a interpretare alcune tra le pagine più rappresentative del patrimonio sinfonico-operistico italiano, condividendo il palcoscenico con l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini in uno dei luoghi più suggestivi e simbolici della cultura mondiale.
«La selezione di ben nove nostri studenti rappresenta un motivo di straordinario orgoglio per l’intera comunità accademica del Conservatorio “Nicola Sala” – sottolinea il Direttore Giuseppe Ilario –. È il riconoscimento concreto della qualità della formazione che la nostra Istituzione è oggi in grado di offrire e dell’impegno quotidiano dei nostri docenti nel coltivare talenti destinati a confrontarsi con i più elevati contesti artistici internazionali».
«Suonare sotto la direzione del Maestro Riccardo Muti significa entrare in contatto con una delle più alte espressioni della tradizione interpretativa italiana – aggiunge Ilario –. Esperienze come questa rappresentano il completamento naturale del percorso di Alta Formazione: non soltanto un traguardo artistico, ma una straordinaria occasione di crescita professionale, culturale e umana. Il Conservatorio continuerà a lavorare affinché i propri studenti possano essere protagonisti nei più prestigiosi palcoscenici nazionali e internazionali».
Soddisfazione espressa anche dal Presidente Nazzareno Orlando, che evidenzia il valore istituzionale dell’iniziativa: «La partecipazione del Conservatorio “Nicola Sala” a questo prestigioso progetto artistico rappresenta un risultato di grande rilievo. Conferma il ruolo che il nostro Conservatorio ha assunto nel panorama AFAM italiano, quale luogo di formazione di eccellenza capace di instaurare collaborazioni con le più autorevoli realtà musicali del Paese».
«L’invito della Fondazione Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e la presenza di un numero così importante di nostri studenti nell’organico definitivo – prosegue Orlando – costituiscono un riconoscimento del lavoro svolto dall’intera Istituzione. È motivo di orgoglio per il Conservatorio, per la città di Benevento e per tutto il territorio, che vede i propri giovani talenti chiamati a rappresentare l’eccellenza musicale italiana in un evento di prestigio internazionale».
Il Conservatorio “Nicola Sala” ha inoltre rinnovato il proprio ringraziamento al Maestro Riccardo Muti e alla Fondazione Orchestra Giovanile Luigi Cherubini per la fiducia accordata, confermando la piena disponibilità a collaborare alla realizzazione dell’iniziativa anche attraverso il supporto logistico e organizzativo garantito dall’Istituzione, con la messa a disposizione della nuova struttura Housing “Il Molino” e dei servizi del Conservatorio.
L’appuntamento del 18 luglio 2026 si annuncia dunque come un evento di straordinario valore artistico e culturale, capace di testimoniare il ruolo della formazione AFAM italiana e la capacità dei Conservatori di formare giovani musicisti pronti ad affrontare i più prestigiosi scenari professionali.




