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Solo tre medici in pensione rispondono al bando: il San Pio riapre i termini per rafforzare il Pronto Soccorso
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Appena tre domande per coprire un servizio cruciale come il Pronto soccorso: troppo poche per reggere l’urto dell’emergenza. Da qui la decisione dell’Azienda Ospedaliera San Pio di Benevento di riaprire i termini dell’avviso pubblico rivolto ai medici in quiescenza, nel tentativo di rafforzare l’organico della Medicina d’urgenza. È quanto stabilito dalla deliberazione adottata oggi dal direttore generale Maria Morgante.
Il provvedimento riguarda l’Avviso pubblico per manifestazione di interesse, già bandito lo scorso 19 marzo, finalizzato al conferimento di incarichi libero-professionali presso la UOC di Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso del presidio ospedaliero “Rummo”. Una decisione resa necessaria dal numero esiguo di candidature pervenute entro la prima scadenza: appena tre domande, ritenute insufficienti rispetto alle esigenze assistenziali del reparto.
A sollecitare la riapertura dei termini è stato il direttore ad interim della struttura di emergenza, che ha evidenziato la necessità di ampliare la platea dei partecipanti per garantire la continuità dei servizi sanitari, in un settore particolarmente sotto pressione.
La delibera, su proposta della direttrice della UOC Risorse Umane Marina Pinto, prevede la pubblicazione del nuovo avviso sul sito aziendale per cinque giorni. Restano valide le domande già presentate, con la possibilità per i candidati di integrarle o ripresentarle.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle misure straordinarie adottate per far fronte alla carenza di personale nei pronto soccorso, consentendo anche ai medici in pensione di mettere a disposizione la propria esperienza professionale. I requisiti richiesti includono la laurea in Medicina e Chirurgia, l’abilitazione e specifiche competenze o esperienze nel settore dell’emergenza-urgenza.
Gli incarichi avranno natura libero-professionale, con durata di sei mesi, eventualmente rinnovabile fino al 31 dicembre 2026. Il compenso previsto è di 80 euro lordi all’ora, per un impegno massimo di 38 ore settimanali.
La selezione avverrà per titoli, attraverso la valutazione comparativa dei curricula da parte di una commissione interna. Costituirà titolo preferenziale l’esperienza maturata nei servizi di emergenza.
Con questo provvedimento, l’Azienda ospedaliera punta a rafforzare l’organico del Pronto soccorso e a garantire i livelli essenziali di assistenza, in un contesto in cui la pressione sui servizi di emergenza resta elevata.


