POLITICA
Amministrative a Benevento, Razzano (Pd) attacca: “Sul campo largo serve coerenza, non due pesi e due misure”
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Il dibattito politico in vista delle future elezioni amministrative a Benevento si accende e al centro torna il tema del “campo largo”. A intervenire è la segretaria cittadina del Partito Democratico, Rosa Razzano, che punta il dito contro quelle che definisce le contraddizioni di Noi di Centro nella gestione delle alleanze tra livello regionale e realtà locale.
«Viene da chiedersi se sia lecito invocare il campo largo quando serve a garantire equilibri a livello regionale, per poi rinnegarne le regole quando si tratta di decidere insieme sul territorio», afferma Razzano, sottolineando come il tema centrale sia quello della coerenza politica, che – a suo avviso – verrebbe meno quando si passa dal piano regionale a quello sannita.
Nel mirino della segretaria dem finiscono anche le recenti dichiarazioni del sindaco di Benevento, Clemente Mastella, secondo cui, in quanto espressione della maggioranza locale, la scelta del prossimo candidato dovrebbe spettare esclusivamente a lui. Una posizione che Razzano giudica difficile da accettare: «Se si decide di adottare lo schema del campo largo regionale, bisogna accettarne l’intero pacchetto, non solo la parte più comoda».
La segretaria cittadina del Pd richiama quanto avvenuto in Campania, dove – ricorda – la coalizione ha scelto di puntare su un candidato del Movimento 5 Stelle anche se non appartenente alla maggioranza. «In Regione si accetta una logica inclusiva per costruire un progetto comune, mentre a Benevento si pretende un decisionismo assoluto, rivendicando il principio del “chi vince sceglie”», evidenzia.
Da qui l’invito a trovare una sintesi politica condivisa: secondo Razzano, se il campo largo deve rappresentare davvero il perimetro della futura proposta amministrativa, il candidato non può essere una concessione della maggioranza uscente, ma il risultato di un confronto tra forze politiche su un piano di pari dignità.
«L’esperienza regionale dimostra che si può guardare oltre i numeri del Consiglio comunale per individuare figure di garanzia», conclude. «Non si può essere per le larghe intese a Napoli e comportarsi da uomini soli al comando a Benevento: o le regole valgono ovunque, oppure il campo largo rischia di diventare soltanto un paravento per ambizioni personali».



