Comune di Benevento
Palazzo Mosti, Bosco torna a denunciare sull’incarico dirigenziale esterno: esposto per interrompere il rapporto di lavoro con Santamaria
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Nuovo atto formale di Fioravante Bosco, già segretario generale della Uil di Benevento ed ex comandante della Polizia municipale del capoluogo fino al 31 gennaio 2024, che torna a sollevare rilievi sulla legittimità dell’incarico conferito al dirigente esterno Gennaro Santamaria presso il Comune di Benevento.
Bosco ha nuovamente chiesto al segretario generale del Comune, Riccardo Feola, in qualità di Autorità anticorruzione, di procedere all’interruzione del rapporto di lavoro con Santamaria, evidenziando il superamento del limite massimo di durata previsto per gli incarichi dirigenziali esterni e la mancanza dei presupposti normativi che giustificano il ricorso a professionalità esterne, ovvero l’esistenza di esigenze eccezionali non soddisfabili con personale interno.
Secondo quanto ricostruito nell’esposto, pochi mesi prima dell’assunzione di Santamaria, avvenuta il 1° luglio 2019, la Giunta comunale – con deliberazione n. 90 del 3 maggio 2019 – aveva modificato la dotazione organica istituendo il I Settore Affari Generali e Istituzionali. Una scelta che, secondo Bosco, avrebbe comportato il declassamento della Polizia municipale a semplice Servizio, affidabile a un funzionario e non più a un dirigente, con conseguente mortificazione delle aspettative interne al Corpo.
Santamaria ha diretto il I Settore Affari Generali e Istituzionali fino al 28 febbraio 2023. Dal 1° marzo 2023, sempre secondo quanto denunciato, si sarebbe verificato un avvicendamento dirigenziale che ha portato all’estromissione del dirigente di ruolo Alessandro Verdicchio, assunto tramite procedura di mobilità, e all’attribuzione delle funzioni a Santamaria, il quale avrebbe progressivamente assunto prerogative tipiche di un dirigente di ruolo.
Nell’esposto viene richiamata anche la sentenza n. 27189 del 10 ottobre 2025 della Corte di Cassazione – Sezione Lavoro – che ribadisce il carattere eccezionale e temporaneo degli incarichi dirigenziali conferiti ai sensi dell’articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 165/2001, precisando che tali rapporti sono finalizzati a soddisfare esigenze contingenti e altamente specialistiche e sono soggetti a limiti massimi di durata: tre anni per la dirigenza di seconda fascia e cinque anni per la funzione dirigenziale.
Bosco contesta inoltre che l’incarico affidato a Santamaria non rispondesse a tali requisiti, evidenziando come allo stesso siano state attribuite, nel tempo, competenze estese, tra cui la direzione del Settore Servizi al Cittadino e Risorse Umane, comprendente anche i Servizi sociali, senza che risulti l’iscrizione nell’elenco regionale dei direttori e coordinatori degli Ambiti sociali. Ulteriori rilievi riguardano atti adottati nell’ambito delle Risorse Umane, giudicati non conformi alle norme e ai contratti vigenti.
L’ultimo esposto-diffida è stato trasmesso anche all’Ispettorato per la funzione pubblica, alla Guardia di Finanza di Benevento e al Prefetto. Bosco ha inoltre annunciato che, in assenza di riscontri concreti entro 30 giorni, provvederà a investire della vicenda il Presidente della Repubblica e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, segnalando l’inerzia amministrativa che, a suo dire, perdura da oltre un anno.




