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Comuni montani, Mastella e Lombardi: “Campania e aree interne penalizzate da nuovi parametri di Calderoli, daremo battaglia per evitarlo”
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“Il Governo e il ministro Calderoli stanno portando a termine un altro blitz ai danni del Sud e delle aree interne. Con i nuovi criteri della legge 131/2025 tutta la Campania e naturalmente le aree interne sarebbero fortemente penalizzate: in tutta la Regione più di 100 Comuni perderebbero questo status che dà diritto, giustamente, a diversi contributi speciali e agevolazioni. In vista del momento decisivo dell’adozione del Dpcm, auspichiamo una mobilitazione istituzionale accanto ai nostri Comuni: il disegno di Calderoli favorisce le Alpi rispetto agli Appennini, il Nord rispetto al Sud, i forti rispetto ai più fragili dal punto di vista socio-economico. Occorre evitarlo: Calderoli va fermato prima che faccia un altro danno politico”, lo spiegano in una nota il sindaco di Benevento Clemente Mastella e il presidente della Provincia Nino Lombardi.
“Sosteniamo le battaglie di Uncem e Anci e il documento firmato da centinaia di esperti e docenti universitari, riteniamo che criteri di natura puramente fisica e basati, in maniera miope, solo su rigidità di natura altimetrica provochino svantaggi territoriali, al Sud soprattutto, inaccettabili. Occorrerebbe invece inserire nel concetto giuridico di comune montano anche parametri basati su gap infrastrutturali e demografici: questo significherebbe lavorare al rilancio delle aree interne appenniniche e meridionali, a patto che l’obiettivo come si leggeva in uno sciagurato paper governativo non sia davvero quello di svuotarle.
Non lo permetteremo. Ringraziamo a tal proposito il presidente campano Fico e l’assessore all’Agricoltura Serluca che hanno giù messo nero su bianco la loro contrarietà e la necessità di modifiche in sede di Conferenza Stato-Regioni”, concludono Mastella e Lombardi.



