CRONACA
A San Modesto l’addio a Gaetano Olivieri, esempio di chi ha amato Benevento e il Rione Libertà con autenticità
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Un silenzio carico di dolore, rotto solo dalle lacrime e dagli abbracci, ha avvolto questo pomeriggio la chiesa di San Modesto, nel cuore del Rione Libertà, per l’ultimo saluto a Gaetano Olivieri, scomparso prematuramente domenica all’età di 40 anni. Una perdita che ha colpito nel profondo non solo il quartiere dove viveva con la sua famiglia, ma l’intera città di Benevento, che oggi si è stretta come una sola comunità.
La chiesa era gremita. Volti commossi, occhi lucidi, un dolore composto ma intenso. Gaetano era uno di quelli che non passano inosservati, uno di quelli che “c’erano sempre”: alle inaugurazioni, agli eventi pubblici, alle feste di quartiere. Sempre con quel sorriso sincero, con la battuta pronta, con la capacità rara di sentirsi a casa ovunque ci fosse gente.
Indimenticabile resta il duetto improvvisato con Gianni Morandi nell’agosto del 2023, poco prima del concerto a Benevento Città Spettacolo: un momento diventato virale, capace di raccontare in pochi secondi chi fosse davvero Gaetano. Spontaneo, autentico, capace di creare legami veri anche in un incontro fugace. Per un beneventano era difficile non conoscerlo. Ed è per questo che oggi Benevento si sente più vuota.
A celebrare le esequie è stato il vicario parrocchiale don Amedeo Varricchio, che nell’omelia ha regalato parole profonde e cariche di commozione. Ha parlato di Gaetano come di una presenza viva, destinata a non spegnersi: “Ognuno di noi potrà continuare a scherzare con lui, come abbiamo sempre fatto”. Lo ha immaginato entrare in chiesa all’improvviso, come accadeva durante le feste, pronto a rendersi utile, a dare una mano, a essere protagonista delle processioni.
“Ha amato questo quartiere – ha detto il sacerdote – ma nel suo cuore c’era l’intera città di Benevento”. Un amore concreto, fatto di piccoli gesti, di presenza quotidiana e anche di richiami sinceri, rivolti senza timore alle istituzioni, per difendere le periferie, per contrastare il degrado della Spina Verde e del Rione Libertà. Sempre con rispetto, ma senza mai voltarsi dall’altra parte.
Don Amedeo ha ricordato il suo spirito di servizio, la sua capacità di stare accanto a tutti: ai più semplici come alle autorità, senza distinzioni, senza barriere. “Gaetano – ha sottolineato – era davvero l’amico di tutti”. Un’espressione che sintetizza il legame profondo che lo univa a una città intera ed in particolare al contesto sociale in cui viveva.
In prima fila il sindaco Clemente Mastella, insieme ad alcuni esponenti dell’amministrazione comunale. Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati a San Modesto per le esequie: dall’Asia allo staff del McDonald’s e del Vivaio Vinciguerra, che lo consideravano ormai un dipendente “acquisito” e parte integrante della famiglia lavorativa, fino al direttore artistico di Benevento Città Spettacolo, Renato Giordano. Testimonianze che raccontano quanto Gaetano fosse entrato, con naturalezza, nella vita di tanti.
Al termine della celebrazione, proprio il sindaco Mastella ha annunciato che avvierà un confronto con il prefetto per valutare la possibilità di intitolare uno spazio cittadino alla memoria di Gaetano Olivieri. Un gesto simbolico ma significativo, per rendere duraturo il ricordo di un uomo che ha incarnato lo spirito più autentico, solidale e umano della città.
A chiudere il rito, all’esterno della chiesa, il lancio di palloncini bianchi verso il cielo e un lungo applauso. Un momento semplice e toccante, come semplice e autentico era Gaetano.
Oggi Benevento piange uno dei suoi figli più veri. Uno che ha saputo farsi voler bene semplicemente essendo se stesso. Uno che continuerà a vivere nei ricordi, nei sorrisi e nelle strade che ha attraversato ogni giorno.




