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Emergenza Pronto Soccorso al San Pio, Rubano scrive alla Morgante: “Situazione non più rinviabile, servono atti immediati”
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“La situazione del Pronto Soccorso dell’ospedale San Pio di Benevento ha ormai superato il limite della sostenibilità”. È quanto scrive il deputato sannita di Forza Italia Francesco Maria Rubano in una lettera indirizzata alla direttrice generale dell’AORN San Pio, Maria Morgante, con la quale chiede l’attuazione immediata di misure strutturali per fronteggiare l’emergenza-urgenza in provincia di Benevento.
Secondo Rubano, gli episodi verificatisi nelle ultime settimane dimostrano in maniera “drammatica” come il sistema dell’emergenza provinciale operi oggi oltre ogni soglia di tenuta, con conseguenze dirette sulla sicurezza delle cure e sulla dignità dei pazienti.
Nel documento, il parlamentare comunica di aver già formalmente trasmesso al consigliere regionale Fernando Errico una proposta di Piano straordinario di intervento strutturato, che sarà sottoposta all’attenzione del Consiglio regionale e del Presidente della Regione Campania. Un piano – sottolinea – fondato su dati, atti vigenti e modelli organizzativi già sperimentati, con l’obiettivo di superare l’attuale gestione emergenziale attraverso un vero governo del sistema sanitario.
Rubano esprime inoltre pieno rispetto e apprezzamento per il personale medico e infermieristico del San Pio, impegnato a sostenere carichi di lavoro straordinari in un contesto di cronica carenza di organico. Proprio per questo, la delibera n. 4 del 7 gennaio 2026, con cui l’AORN ha disposto la proroga di incarichi di collaborazione e libero-professionali per garantire l’operatività dell’ambulatorio dei codici minori, viene definita dal deputato come “una ammissione formale di una carenza strutturale”, che non può essere risolta con proroghe semestrali.
“Se per evitare il collasso del servizio si è costretti a ricorrere a continue proroghe – evidenzia Rubano – il problema non è contingente ma organizzativo e strutturale”. Da qui la richiesta di attivare ulteriori strumenti di collaborazione e stabilizzazione del personale, valorizzando in via prioritaria i medici del territorio e dell’azienda.
Nella parte finale della lettera, il deputato individua quattro punti ritenuti non più eludibili. In primo luogo, l’immediata attuazione del DCA 41/2019, dell’Atto Aziendale vigente e della sentenza del TAR Campania n. 7096/2025, che impongono l’attivazione del Pronto Soccorso h24 di Sant’Agata dei Goti. Una misura che, grazie ai 96 posti letto del presidio, consentirebbe una decongestione immediata e strutturale del Pronto Soccorso del Rummo.
Seguono la riorganizzazione del personale nell’ambito dell’AORN pluripresidio, la creazione di un vero sistema di bed management e governo dei flussi per superare definitivamente il fenomeno delle barelle nei corridoi e del boarding prolungato, e l’integrazione strutturata della medicina territoriale e dei percorsi dedicati ai pazienti fragili e oncologici, attraverso la rete CORP e i modelli di Fast Care.
Pur riconoscendo la pendenza di un giudizio davanti al Consiglio di Stato, Rubano sottolinea come l’esecuzione degli atti e della sentenza di primo grado non possa essere sospesa sine die, soprattutto alla luce dei costi, delle inefficienze e del potenziale danno erariale derivanti dal protrarsi di un assetto organizzativo già ritenuto illegittimo.
“La gravità della situazione impone oggi scelte chiare e assunzione di responsabilità – conclude il deputato –. Da rappresentante delle istituzioni e da cittadino del Sannio, sono pronto a fare la mia parte, in modo costruttivo ma fermo, affinché il sistema sanitario sannita torni ad essere governato e non lasciato in una condizione di emergenza permanente”.




