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POLITICA

Treno della Valle Caudina fuori dai binari, Zarro: ‘De Luca mantenga la parola data’

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“Come volevasi dimostrare! Stamani il treno Eav, numero 3408_materiale rotabile Alfa2 è deragliato nei pressi Arpaia, nel segmento Santa Maria ed Arpaia, al km 12, della ferrovia Valle Caudina. In quel pezzo di strada ferrata, la velocità del treno non può superare i 20 km/h. Per disposizione dell’Ente di Sicurezza Ferroviario. Il servizio sostitutivo su gomma per il recupero dei passeggeri è stato prontamente attivato. È stata istituita una Commissione di inchiesta per accertare le cause. Fin qui la notizia.

Il fatto – scrive Giovanni Zarro, ex deputato e presidente di ‘Impegno Civico’ – è che la ferrovia Valle Caudina, malgrado gli interventi fin qui attuati, non è affatto sicura. L’armamento è datato. Il percorso tortuoso. I messaggi passaggi a livello sono incustoditi. Il treno prima di superarli deve accertarsi che non ci sono mezzi o persone in transito. La ferrovia non risponde agli attuali standard né di velocità, né di sicurezza. Quid agendum?

Da molto tempo il Sannio, Benevento in particolare, in uno con il Comitato dei pendolari e con il Comitato dei disagiati della Valle Caudina, spingono perché la tratta ferroviaria Benevento Napoli, Via Cancello, sia trasferita a RFI. Il trasferimento è utile. Per la regione Campania perché si libera di una tratta ferroviaria, forse di un ramo di azienda, che non rappresenta il core business della sua partecipata Eav. Per RFI, perché funzionale alla Stazione, Alta Velocità, di Afragola. La Valle Caudina potrebbe rendere più competitiva quella stazione. La stazione per l’alta velocità di Afragola e lo stesso servizio di alta velocità, per il Nord d’Italia, assicurando un di più di utenza. L’utenza, cioè, rinveniente da un bacino molto popoloso. Da un contesto territoriale abitato da oltre 100.000 persone. Quanti sono gli abitanti della Valle Caudina, di Benevento e del suo circondario. Inoltre, RFI potrebbe anche considerare la possibilità, non del tutto campata in aria, di una seconda linea Napoli-Bari. Una linea scorciatoia. Una direttissima: Napoli, Benevento, Foggia, Bari. Passante, giustappunto, per la Valle Caudina.

Su questi argomenti – aggiunge – ha insistito più volte l’Associazione Impegno Civico. Con due convegni. Il più recente svoltosi lo scorso 17 gennaio presso i locali della Camera di Commercio. In quella sede, tutti si sono dichiarati d’accordo sul trasferimento. I parlamentari presenti. Il sottosegretario al Mit Onorevole Margiotta. I sindaci. I dirigenti di enti e società operanti nel Sannio e nella Campania interna. Hanno insistito ed insistono, in particolare, i sindaci della Valle Caudina. La volontà tesa al trasferimento della linea ferroviaria a RFI è stata riaffermata, ancora una volta, recentemente, in un convegno svoltosi a Rotondi, nell’aula del Consiglio Comunale, presente, oltre al sindaco e presidente della città caudina, dottor Russo, che presiedeva la manifestazione, tutti i sindaci della valle o i loro rappresentanti. Erano presenti, anche, rappresentanti dell’Associazione Impegno Civico.

Ora è la Regione che deve decidere. Il Presidente de Luca intende mantenere la parola data ai sanniti, in occasione della festa dell’unità, di due anni fa, celebrata in Telese? De Luca disse chiaramente, allora, che era favorevole al trasferimento! Ed avrebbe operato in tal senso. Sono, però, passati due anni. Niente è accaduto. Ora intende mantenere la parola?

I latini – conclude Zarro – dicevano che il bue si prende per le corna e l’uomo per le parole. Le parole dette da de Luca a Telese sono in linea con l’ adagio romano? Si può applicare il ricordato proverbio anche alla politica regionale? Benevento, la Valle Caudina, il Sannio attendono questa decisione! Che, però, non sia una fola elettorale”.

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