Dal 16 al 21 settembre 2019, il Liceo Classico “Pietro Giannone” di Benevento ha realizzato negli USA il progetto “Immigration: a global issue” con una delegazione composta dal Dirigente Scolastico, Prof. Luigi Mottola, la prof.ssa Elena Intorcia, che ha seguito e curato il progetto in tutte le sue fasi, e da 11 studenti delle classi III liceali: Giulia Tedesco (classe III A); Maria De Maria e Simone Romano (classe III B); Domenico Amendolara, Niccolò Delli Veneri, Guglielmo Di Pietro, Serena Furno (classe III D); Elvira D’Aronzo (classe III F); Alessandra De Gennaro, Lucia Petito e Anastasia Zarro (classe III E).
L’intero
progetto ha perseguito tre finalità prioritarie: 1. rafforzare
le competenze di cittadinanza, attualmente cruciali in chiave europea
e globale, in un’ottica di coesione sociale e di valorizzazione
della diversità sociale e culturale, attraverso la riflessione sul
tema dell’immigrazione; 2. potenziare le competenze comunicative in
lingua straniera, usata in contesti specifici; 3. potenziare le soft
skills, nello specifico la
capacità di lavorare in team e di comunicare efficacemente.
La metodologia formativa del learning by doing, basata sulla partecipazione e il coinvolgimento in esperienze realizzate nella pratica, è stata implementata in particolare in due giornate di elevato spessore didattico: la prima presso la Ward Melville High School e la seconda presso la prestigiosa università di Stony Brook.
Martedì 17 settembre gli studenti italiani hanno vissuto un’esperienza di didattica autentica presso la Ward Melville High School, ubicataa Long Island. Dopo una calorosa accoglienza ed i saluti ufficiali della Prof.ssa Kerri Ann Golini, Responsabile del Dipartimento di Lingue Straniere, e degli insegnanti di italiano della scuola, ogni studente del Liceo Classico è stato affiancato da uno studente americano per partecipare alle attività didattiche previste per la giornata. Questa esperienza, insieme alla visita stessa della scuola e delle sue eccellenti strutture ricreative, ha offerto agli studenti tutti la possibilità di un autentico confronto tra sistemi educativi diversi.
Mercoledì 18 settembre si è svolto presso il Center for Italian Studies della Stony Brook University il Forum intitolato: “Migrations today seen from the perspective of younger generations”, dedicato alla memoria del Prof. Mario B. Mignone, promotore ed organizzatore dell’evento. La prof.ssa Sarah Jourdain, del Dipartimento di Lingue europee, ha moderato l’incontro introducendo il Rettore della Stony Brook University, Prof. Michael Bernstein, la Prof.ssa Cheryl Pedisich, Sorpintendente del Distretto Three Village School, il dott. Thomas P. Di Napoli, Controllore dello Stato di New York, e il Prof. Luigi Mottola, Dirigente Scolastico del Liceo Classico “P. Giannone”. L’esito delle ricerche sull’immigrazione, effettuate dagli studenti del Liceo nelle settimane precedenti l’incontro, sono confluite in due relazioni finali presentate dalle alunne Elvira D’Aronzo e Serena Furno, che hanno riscosso grande apprezzamento della platea sia per l’ottima competenza linguistica sia per la profondità e la complessità delle riflessioni.
Le
due presentazioni hanno analizzato il fenomeno della migrazione, tema
senza tempo, partendo da una visione globale, fino ad arrivare
all’attuale situazione migratoria in Italia e alla prospettiva dei
migranti stessi. L’Italia, che sin dal 1870 è stata un paese di
emigrazioni di massa, si trova a confrontarsi negli ultimi decenni
con la nota “fuga di cervelli” e i continui sbarchi di immigrati
provenienti soprattutto dalle coste libiche, questi ultimi oggetto di
forti ansie politiche e di attenzioni mediatiche da tutto il mondo.
Successivamente l’argomentazione si è incentrata sulla
disinformazione del popolo italiano in relazione al fenomeno
dell’immigrazione nel territorio nazionale, accompagnata da un
invito ad approcciarsi a questo tema attraverso dati attendibili e
non attraverso impulsi ideologici.
Partendo
da una citazione della Divina
Commedia sull’universalità
della condizione di esule, del dolore e l’umiliazione
dell’abbandono della madrepatria, le relatrici hanno esaminato il
problema della migrazione attraverso l’ottica del migrante,
riportando la storia reale di chi ha attraversato il Mediterraneo per
sbarcare in Italia e giungere poi nel Sannio, un racconto toccante e
intriso di sofferenza. Infine, le relazioni si sono concluse con un
segnale di positività, con esempi di giusta integrazione nel
beneventano, come gli SPRAR, l’organizzazione MSNA e il “Consorzio
Sale della terra”, che mostrano come la conoscenza, l’istruzione
e una maggiore comprensione della varietà tra le culture possono
aiutare a costruire concretamente rispetto e valorizzazione della
diversità.
Particolarmente significativa ed emozionante, è stata la giornata di giovedì 19 settembre, quando, nel corso della visita del City Hall di New York, la delegazione del Liceo Classico è stata ricevuta con cordialità dal Sindaco di New York, Bill De Blasio, che si è intrattenuto a lungo con gli studenti del Giannone ricordando loro l’importanza di lottare e sperare in un futuro migliore. Informandosi, tra l’altro, simpaticamente sulle possibilità della squadra del Benevento di ritornare in serie A.
Dopo
la visita alla sede dell’ONU a New York, tappa conclusiva del
progetto sono stati il Museo dell’immigrazione di Ellis Island e la
statua della libertà, segni tangibili ed emblemi di come il
desiderio di una vita migliore, nonostante incognite e difficoltà
trovate in suolo straniero, sia da sempre stato il motore propulsore
della migrazione dell’uomo, in ogni tempo e in ogni terra.
Il
progetto, inquadrato nei Percorsi per le Competenze Trasversali e
l’Orientamento, si concluderà con la visione a favore degli
studenti delle classi terze del film “Nuovo mondo” ed un
dibattito aperto che si svolgerà presso il Liceo classico.
Il
successo dell’intero progetto è stato frutto dell’ottimo lavoro,
iniziato fin dal mese di luglio e proseguito ad agosto, degli
studenti egregiamente guidati dalla prof.ssa Elena Intorcia.
Si
ringraziano il dott. Michele Feleppa e la dott.ssa Silvia Fucci per
aver favorito ed efficacemente supportato la complessa organizzazione
dell’intero progetto.