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ECONOMIA

Alla Coldiretti di Benevento un seminario per gli imprenditori agricoli sulla riforma della PAC 2014-2020

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“La nuova PAC tra sostenibilità ed innovazione. Gli impatti sui territori rurali” è stato il tema del seminario Infopac svoltosi, ieri pomeriggio, presso la sala Mario Vetrone della Coldiretti Benevento. Con questo seminario, un’azione realizzata con il contributo finanziario dell’Unione Europea – DG AGRI, la Coldiretti ha inteso fornire agli imprenditori agricoli associati una panoramica informativa sulle nuove regole di sostegno agli agricoltori e ai territori rurali introdotti dalla riforma della Politica Agricola Comune 2014 – 2020.

I lavori hanno preso il via con un breve saluto del direttore della Coldiretti Benevento, Giuseppe Brillante che nel ringraziare i tanti che affollavano la sala riunioni ha sottolineato la rilevanza di questa iniziativa, a conclusione di una serie di incontri svolti su tutto il territorio provinciale, tesi ad informare sugli aspetti più significativi della riforma.

“La Politica Agricola Comune – ha spiegato Simone Ciampoli, direttore Coldiretti Campania – è uno strumento innovativo che porta in sé elementi positivi ed altri meno positivi. Le risorse a disposizione hanno trovato una contrazione e Coldiretti ha seguito con particolare impegno tutte le fasi della nuova Pac. Con questa Pac i viticoltori e gli orticoltori per la prima volta ricevono degli aiuti. L’elemento della conoscenza e dell’informazione deve essere patrimonio di tutti”.

Con l’intervento di Stefano Leporati, esperto di regolamenti comunitari di Coldiretti nazionale, la discussione è entrata nel vivo. Leporati ha affrontato il primo pilastro della Pac e cioè i pagamenti diretti. “I pagamenti diretti saranno riservati agli agricoltori attivi – ha detto Leporati – e l’idea è di ridurre la platea dei beneficiari della Pac, riservando i pagamenti diretti agli agricoltori attivi.

Con l’introduzione del concetto di agricoltore attivo sono stati esclusi una miriade di soggetti privati ed in parte anche pubblici che non possono fare domanda della Pac”. Leporati si è poi soffermato su tutti i dettagli tecnici che prevedono i pagamenti diretti ed ha aggiunto: “Il 38 percento del bilancio comunitario va all’agricoltura ed attualmente viviamo con l’impostazione di un politica comunitaria di 15 anni fa e durerà ancora per almeno 6, 7 anni”.

Il nuovo PSR Campania 2014 – 2020 che il 17 ottobre è stato trasmesso dalla Regione Campania alla Commissione Europea è stato illustrato da Alfonso Carbonelli, Federazione Regionale Coldiretti. “La Regione Campania ha inviato con tre mesi di ritardo il testo definitivo del PSR alla Commissione Europea – ha detto Carbonelli – la quale ha ulteriori tre mesi di tempo per fornire le sue osservazioni dopodiché si aprirà un negoziato bilaterale.

Il nuovo PSR, alla cui stesura la Coldiretti ha dedicato molto impegno, si articola in 90 interventi e vale 1 miliardo e 800 milioni. Con la priorità 2 – ha precisato Carbonelli – il 27,4% delle risorse andranno agli investimenti aziendali, con la priorità 4 il 29% andrà alle misure ambientali e con la priorità 6 il 15,8% è destinato alla cooperazione. Nel nuovo PSR sono state individuate quattro microaree e la provincia di Benevento rimane zona interna”.

Le conclusioni del seminario sono state affidate al vice presidente nazionale della Coldiretti Gennaro Masiello: “I territori devono diventare protagonisti e la nuova Pac ed il nuovo PSR contengono delle opportunità concrete. L’impresa agricola attualmente ha bisogno di consulenza, vuole sapere come rapportarsi con il mercato. Pertanto è necessario cambiare approccio e garantire una consulenza adeguata.

Questa è la sfida a cui dovremmo tendere altrimenti saremmo dei folli. La Coldiretti vuole fare ciò partendo dal basso, dai territori. L’agricoltura è diventata centrale ed a questa visione piace guardare con entusiasmo e pragmatismo. L’agricoltura sta soffrendo ma ha una traiettoria di futuro che possiamo affiancare in questo ciclo di programmazione”.

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