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Denatalità, Errico (FI): “Difendere i punti nascita per salvare i piccoli comuni”
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Il consigliere regionale e membro della Commissione Sanità Fernando Errico è intervenuto oggi in Consiglio regionale richiamando l’attenzione sul tema della natalità e del diritto a nascere nelle aree interne, chiedendo un confronto approfondito sul piano ospedaliero regionale e sulle prospettive della sanità nei territori più fragili della Campania.
“Su questa risoluzione abbiamo discusso a lungo con tutti i componenti della quinta Commissione – afferma Errico – condividendone l’impostazione ma ritenendo necessario un approfondimento serio e concreto”.
Per il consigliere regionale, il tema della denatalità nelle aree interne non può essere affrontato soltanto attraverso dati statistici o annunci programmatici, ma richiede scelte precise sul fronte dei servizi sanitari e della tutela dei presìdi territoriali. “Aspettiamo le indicazioni che, ad oggi, l’aula ancora non conosce nel dettaglio. Ci auguriamo che siano indicazioni esaustive e soprattutto utili a garantire il diritto alla salute e il diritto a nascere anche nei territori più periferici”.
Errico insiste poi sulla necessità di coinvolgere la Commissione consiliare in ogni eventuale modifica del piano ospedaliero regionale. “Se davvero, come si apprende in queste settimane, si sta lavorando a una nuova riformulazione del piano ospedaliero, ritengo indispensabile che il testo venga portato in Commissione affinché si possa discutere nel merito. Le aree interne non possono continuare a pagare il prezzo dello spopolamento e della riduzione dei servizi essenziali”. Secondo Errico, il tema della natalità rappresenta oggi una delle emergenze sociali più delicate per i piccoli comuni.
“Difendere i punti nascita, rafforzare la medicina territoriale e garantire servizi adeguati significa difendere il futuro delle nostre comunità, nel rispetto della sicurezza delle pazienti. Senza il diritto a nascere e a vivere dignitosamente nei territori interni, ogni strategia contro lo spopolamento rischia di essere inefficace”.



