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Comunità Montana Alto Tammaro-Titerno, Di Sisto: ‘Uova di Pasqua senza sorpresa, gli operai aspettano ancora lo stipendio’
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Ancora una volta il consigliere comunale di Sassinoro, Lucio Di Sisto, interviene sulla vicenda degli operai della Comunità Montana Alto Tammaro–Titerno, richiamando di nuovo l’attenzione su una condizione ormai divenuta insostenibile.
“Ancora una volta – spiega il consigliere – ci troviamo di fronte all’ennesima mortificazione degli operai della Comunità Montana Alto Tammaro–Titerno. Operai, padri di famiglie, lasciati senza stipendio da otto mesi, per l’esattezza, più tredicesima, mentre le istituzioni continuano a rimandare.
“Siamo arrivati al paradosso: c’è chi ha comprato l’uovo di Pasqua con la speranza, amara, di trovarci dentro lo stipendio… e invece si è dovuto accontentare dei soli buoni pasto — arretrati anch’essi ( buoni pasto/2025 )— a mo’ di contentino che sa di beffa.”
Il punto è chiaro e non può più essere aggirato: se non arriva l’acconto dalla Regione Campania, gli operai non vengono pagati. Un meccanismo che, nei fatti, scarica sui lavoratori ritardi e inefficienze che non possono e non devono ricadere su chi lavora. È quindi legittimo chiedersi perché, ancora oggi, questi fondi non vengano sbloccati e quali siano le reali cause di un ritardo così grave. La Regione Campania è chiamata a fare chiarezza, senza ulteriori rinvii. Se l’acconto non arriva, significa che qualcosa a monte è fermo: progetti non approvati, procedure bloccate, responsabilità che qualcuno deve assumersi.
Ma c’è anche un altro aspetto che non può essere ignorato: dal territorio – continua Di Sisto – non si registra alcuna azione incisiva capace di tutelare concretamente questi lavoratori. Ad oggi, l’unico esponente politico ad aver formalmente sollevato la questione in Consiglio regionale è l’on. Fernando Errico. Per il resto, si registra un silenzio che appare sempre più difficile da comprendere.
È quindi più che legittimo domandarsi quale sia stato, finora, il livello di attenzione e di intervento da parte dei rappresentanti istituzionali del territorio, a partire dal rappresentante locale di maggioranza, Pellegrino Mastella. I lavoratori meritano risposte chiare, tempi certi e soprattutto rispetto. Qui non si tratta di polemica politica, ma di dignità. Perché dietro ogni mensilità non pagata ci sono famiglie, sacrifici e diritti fondamentali. È indispensabile attivare con urgenza un confronto istituzionale tra Regione, enti locali e rappresentanze dei lavoratori, finalizzato allo sblocco immediato delle risorse e alla definizione di un sistema che garantisca continuità nei pagamenti.
Non si può più vivere nell’incertezza: chi lavora ha diritto ad essere pagato, sempre. Questa situazione non è più tollerabile. Soprattutto perché, per molte di queste famiglie, questa Pasqua non sarà serena”, conclude.




