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San Salvatore Telesino, Abitabile: ‘Il sindaco ospita la DMO e la trasforma in un teatro. Telesia continua a cadere a pezzi’
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Si è svolto lo scorso 27 marzo, nella cornice dell’Abbazia di San Salvatore Telesino, l’incontro dedicato alla presentazione del progetto DMO “Sannio Matesino – Sei Valli Sannite”, iniziativa finalizzata alla costruzione di una destinazione turistica integrata e alla valorizzazione coordinata del territorio.
All’appuntamento hanno preso parte amministratori locali, rappresentanti di enti sovracomunali, istituzioni, GAL, operatori turistici, associazioni e stakeholder, a testimonianza di una partecipazione ampia e trasversale. Nel corso dei lavori sono stati illustrati gli indirizzi strategici della DMO, orientati alla messa in rete delle risorse locali, al rafforzamento dell’identità territoriale e al superamento della frammentazione dell’offerta turistica.
Il progetto, frutto di anni di lavoro, ha già raccolto 316 adesioni tra istituzioni, operatori e associazioni e punta a contrastare lo spopolamento delle aree interne attraverso un modello organizzativo stabile e una governance condivisa.
Tuttavia, l’iniziativa è stata segnata dalle critiche del gruppo “Progetto Civico”, rappresentato dal consigliere comunale Alfonso Abitabile.
Nel mirino l’intervento del sindaco di San Salvatore Telesino, Romano, accusato di aver assunto toni inadeguati nel corso dell’apertura dei lavori. Secondo Abitabile, il primo cittadino avrebbe espresso sfiducia nei confronti dei progetti territoriali, soffermandosi su criticità pregresse, fondi non utilizzati e risultati mancati, anziché valorizzare l’iniziativa in corso.
Critiche anche per la gestione del dibattito, con riferimento al ruolo del consigliere comunale Stefano Avitabile, moderatore dell’incontro, che – secondo l’opposizione – avrebbe adottato toni poco consoni al contesto istituzionale, sollevando pubblicamente questioni legate alla viabilità provinciale.
Nel documento, il Progetto Civico sottolinea invece il valore degli interventi tecnici e istituzionali che hanno caratterizzato l’incontro, tra cui quelli del presidente del comitato promotore Antonio Di Maria, dei rappresentanti del GAL Titerno e dei diversi esperti e operatori coinvolti, che hanno ribadito la necessità di “fare sistema” e di costruire una visione condivisa per lo sviluppo turistico del territorio.
La nota collega inoltre l’episodio a criticità più ampie nella gestione del patrimonio locale, soffermandosi sul crollo di una porzione delle mura dell’antica Telesia, avvenuto il 1° marzo 2025 in località San Felice. Un evento che, secondo il gruppo consiliare, evidenzierebbe l’assenza di una strategia di lungo periodo per la tutela e la valorizzazione del sito archeologico.
Nel documento si fa riferimento anche alla presenza di interventi edilizi ritenuti incompatibili con i vincoli dell’area e a progetti considerati privi di una visione organica complessiva.
“L’incontro poteva rappresentare un passaggio significativo verso una governance condivisa e una strategia unitaria di sviluppo”, si legge nella nota, che denuncia invece “una narrazione distorta e un’immagine poco edificante per la comunità”.
Nonostante le polemiche, il Progetto Civico riconosce comunque il clima di collaborazione e l’entusiasmo emersi da parte degli altri partecipanti, ribadendo l’intenzione di continuare a vigilare sull’operato dell’amministrazione comunale, in particolare per quanto riguarda la tutela dell’area di Telesia e la pianificazione strategica del territorio.



