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Sannio, la crisi demografica non si ferma: in un anno persi quasi duemila residenti. Continua il trend negativo delle nascite
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Lo spopolamento del Sannio non sembra conoscere battute d’arresto. Secondo i dati Istat la popolazione residente al 1° gennaio 2026 è scesa a 257.968 abitanti, con una perdita netta di 1.841 unità rispetto all’anno precedente. Il calo è omogeneo e colpisce sia la componente maschile (da 127.715 a 127.089) che quella femminile (da 132.094 a 130.879).
In termini statistici, la provincia di Benevento ha perso 7,1 abitanti ogni mille residenti in soli dodici mesi. Si tratta di un’erosione costante: se guardiamo al 2019, quando i sanniti erano oltre 275mila, il territorio ha visto svanire più di 17.400 persone in otto anni.
A pesare più di tutto è il saldo naturale. Nel 2025 le nascite si sono fermate a quota 1.500 (un calo del 7,1% rispetto al 2024), con un numero medio di figli per donna fermo a 1,08. Il tasso di mortalità (12,6 per mille) è ormai più del doppio di quello di natalità (5,9 per mille), generando un tasso di crescita naturale negativo di -6,7.
Anche la struttura per età evidenzia uno squilibrio marcato: solo l’11,2% della popolazione ha meno di 14 anni, mentre ben il 25,7% è “over 65”. L’età media ha raggiunto i 47,4 anni, un valore più alto di quello regionale (44,8), nonostante la speranza di vita resti elevata (80,2 anni per gli uomini e 85,1 per le donne).
Sul fronte migratorio, il Sannio continua a perdere residenti verso altre aree del Paese, con un tasso migratorio interno pari a -3,7 per mille. Questa “fuga” è compensata solo in parte dal saldo positivo con l’estero (+3,3 per mille), che porta il tasso migratorio totale a un lieve -0,4 per mille, valore che però non basta a controbilanciare il deficit di nascite.
A livello locale, Benevento scende a 55.330 residenti (erano 55.712 nel 2025). Tra i centri più popolosi, si registra un lieve calo a Sant’Agata de’ Goti (da 10.096 a 10.007), San Giorgio del Sannio (da 9.650 a 9.633) e Airola (da 8.118 a 8.089).
In controtendenza Montesarchio che sale da 12.939 a 12.969 abitanti, e Telese Terme, che passa da 7.588 a 7.607.
Nessuna inversione di rotta, invece, per i piccoli borghi: Ginestra degli Schiavoni scende a 378 abitanti, Sant’Arcangelo Trimonte a 460 e Pietraroja a 49. . Comunità sempre più esigue che rappresentano la frontiera più esposta dello spopolamento delle aree interne.


