POLITICA
Arresto Santamaria, Palumbo richiama alla prudenza: “No a strumentalizzazioni, la responsabilità è personale”
Ascolta la lettura dell'articolo
“Non credo sia necessario chiedere alla Procura di far luce su una vicenda che la stessa ha attenzionata al punto da richiedere una misura restrittiva nei confronti del dirigente del Comune di Benevento. Sicuramente il provvedimento è talmente forte da aver suscitato nella opinione pubblica una riflessione sull’operato di pubblici funzionari. Tuttavia è proprio la motivazione espressa dalla Procura che dovrebbe determinare nelle forze politiche una prudenza. La responsabilità penale è responsabilità personale e tanto l’ha definita la Procura allorquando ha tentato di sottrarre il proprio provvedimento alla strumentalizzazione politica, che pure in questi momenti si va facendo largo, per acquisire meriti non propri”. Lo scrive in una nota Italo Palumbo dell’Area Progressisti e Riformisti, intervenendo sulla notizia dell’arresto del dirigente comunale a Palazzo Mosti, Gennaro Santamaria.
“Vorrei ricordare ai tanti, i processi che negli anni si sono susseguiti nella nostra provincia ad iniziare dal Processo Lodigiani dove tutti gli imputati sono stati assolti. Ricordo il processo a carico del Sindaco Pepe, detenuto ai domiciliari, che ha prodotto esattamente lo stesso risultato. Il Processo a carico di Angelo Mancini che si è risolto con una sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste. La politica non ha bisogno di Giacobinismi, ma di una attenta riflessione sulle dinamiche distorsive che spesso sono determinate da singoli che mettono in ombra tutto il sistema, delegittimando governi e forze politiche che nulla hanno di responsabilità politica. La trasversalità dei reati commessi dai singoli non può diventare l’elemento per delegittimare partiti e amministrazioni, che vanno combattute per le scelte politiche ed amministrative che compiono.
Il garantismo va sempre perseguito come vanno rispettati sempre i provvedimenti dell’autorità giudiziaria. Chiediamo a tutte le forze politiche di aprire una seria riflessione sulla rappresentanza, sia politica nei consessi civici, sia nella gestione amministrativa”, conclude Palumbo.


