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Museo Arcos, la Provincia conferma l’assetto: l’esperta Ippolito affiancherà il direttore Creta
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Il Museo d’Arte Contemporanea Arcos di via Stefano Borgia si prepara a una fase di profonda trasformazione, ma nel segno della continuità gestionale. Con un nuovo decreto firmato oggi, 30 marzo 2026, la Provincia di Benevento ha ufficializzato il rinnovo dell’incarico di supporto e affiancamento al direttore artistico Ferdinando Creta per la dott.ssa Giuliana Ippolito.
L’incarico conferito alla Dott.ssa Ippolito – esperta di comprovata esperienza nel settore teatrale, giornalistico e dell’arte contemporanea – avrà natura completamente gratuita. Come già previsto per la Direzione artistica di Ferdinando Creta (il cui mandato è stato recentemente prorogato fino al 31 luglio 2026), la collaborazione non comporterà alcun aggravio di spesa per le casse della Provincia.
Il decreto chiarisce che tra le due figure non esisterà un rapporto di subordinazione, bensì una collaborazione paritaria volta a coordinare la complessa programmazione culturale di un sito che, nei suoi duemila metri quadrati, ospita sia la sezione dedicata al Tempio egizio di Iside sia lo spazio per l’arte contemporanea. La decisione di affiancare un supporto specialistico al Direttore Creta nasce dalla necessità di gestire la mole crescente di eventi e relazioni istituzionali. Tra i compiti previsti figurano: la progettazione di mostre di respiro nazionale e internazionale; l’attività di fundraising e la ricerca di finanziamenti pubblici; lo sviluppo di relazioni con stakeholder e musei stranieri; la supervisione delle attività didattiche e della comunicazione.
Il rinnovo dell’incarico avviene in un momento cruciale per il polo museale sannita. È infatti in atto un ambizioso piano di modernizzazione finanziato dal Ministero della Cultura, che prevede una strategia comune tra Ministero, Regione Campania, Provincia e Comune di Benevento. Il progetto prevede il trasferimento dei reperti egizi dall’attuale sede di Arcos al Museo del Sannio, con la conseguente rifunzionalizzazione degli spazi ipogei di Via Borgia attraverso tecnologie digitali per la fruizione diffusa dell’arte. Proprio per questo motivo, il decreto specifica che l’incarico alla Ippolito potrà essere revocato anticipatamente qualora dovessero partire i lavori di ammodernamento o in caso di una nuova articolazione della proposta culturale della Provincia.




