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De Iapinis saluta l’arcivescovo Accrocca: ‘Mi è stato vicino condividendo tante battaglie di impegno civile’
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All’indomani dell’insediamento dell’arcivescovo Felice Accrocca alla guida della diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, arriva da Benevento una lettera aperta firmata dall’ex amministratore cittadino Ambner De Iapinis. Un testo dai toni personali e intensi, che intreccia memoria storica, impegno civile e un saluto carico di affetto.
De Iapinis sceglie il registro confidenziale del “tu” per rivolgersi all’arcivescovo appena trasferito, parlando di un “senso di profonda solitudine” lasciato dalla sua partenza. Ricorda il rapporto nato attorno a un tema particolarmente delicato: i bombardamenti del 1943 su Benevento, che causarono distruzione e vittime civili.
Nel testo, l’ex amministratore sottolinea come Accrocca abbia invitato la città a non dimenticare quegli eventi, sollecitando il coraggio di affrontare una pagina storica considerata a lungo scomoda. De Iapinis rivendica anche il percorso che ha portato all’istituzionalizzazione del ricordo delle vittime civili, definendolo un traguardo raggiunto non senza difficoltà, anche per il timore diffuso di affrontare criticamente il ruolo degli Stati Uniti nella vicenda.
Ampio spazio è dedicato alla denuncia delle guerre e delle sofferenze dei civili, con riferimenti anche ai conflitti contemporanei. In questo contesto, De Iapinis ricorda il proprio sciopero della fame contro le atrocità belliche, un’iniziativa che — scrive — Accrocca aveva sconsigliato per i rischi personali, pur restando al suo fianco.
Non manca una riflessione sul rapporto, inizialmente non facile, tra i due: “Agli inizi non ti condividevo”, ammette l’autore, parlando però di un “destino” che li avrebbe poi avvicinati.
La lettera si chiude con un saluto che guarda al futuro ma resta ancorato alla memoria condivisa. De Iapinis richiama le parole sussurrate dall’arcivescovo al momento dell’addio — un invito a raggiungerlo ad Assisi — e lascia aperta la possibilità di un nuovo incontro. Intanto, affida alla pagina un ultimo messaggio: un abbraccio “da lontano, ma vicino col cuore”, insieme a un invito ad amare Benevento “come si ama una madre, anche nelle sue contraddizioni”.




