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Una biblioteca in corsia: al Fatebenefratelli i libri diventano cura e speranza grazie al Rotary
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Un gesto semplice ma carico di significato, capace di portare conforto là dove il tempo sembra sospeso tra attesa e speranza. Presso l’Ospedale Sacro Cuore di Gesù Fatebenefratelli di Benevento si è svolta questa mattina la cerimonia di donazione e installazione di una bacheca libraria destinata al Day Hospital Oncologico.
L’iniziativa, dal titolo “Il Rotary in corsia”, è stata promossa dalla Commissione distrettuale “Autori Rotariani” del Distretto 2101 del Rotary International, rappresentata dalla presidente Giovanna Postiglione. Un progetto che ha visto la partecipazione corale dei club dell’area Sannio – Benevento, Valle Caudina, Valle Telesina, Morcone-San Marco dei Cavoti e Sant’Agata de’ Goti – uniti per trasformare la cultura in uno strumento concreto di vicinanza ai pazienti.
Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, Fra Michele Montemurri, padre priore dell’ospedale, il direttore amministrativo Giovanni Carozza, il primario di Oncologia Antonio Rea e il presidente del Rotary Club Benevento Raffaele Pilla.
Parole di profonda gratitudine sono state espresse da Fra Michele Montemurri, che ha sottolineato il valore umano dell’iniziativa: “La donazione dei libri non è soltanto un contributo materiale, ma un segno di vicinanza e di cura verso i nostri ammalati. La lettura può diventare compagna nei momenti di sofferenza e solitudine, può alleggerire il peso della malattia e restituire respiro e speranza”.
Un gesto che si inserisce pienamente nel carisma dei Fatebenefratelli, fondato sul principio dell’ospitalità intesa come attenzione alla persona nella sua totalità – corpo, mente e spirito. “Ogni iniziativa che aiuta il malato a sentirsi accolto è un dono prezioso – ha aggiunto – e testimonia una comunità capace di farsi prossima e costruire percorsi di umanizzazione della cura”.
Alla base del progetto c’è il lavoro della Commissione “Autori Rotariani”, organismo del Distretto 2101 che valorizza il patrimonio letterario dei soci trasformandolo in uno strumento di servizio. I volumi – che spaziano dalla narrativa alla saggistica, dalla poesia ai testi scientifici – diventano così una risorsa concreta per le strutture sanitarie, offrendo momenti di evasione e riflessione ai pazienti.
La bacheca libraria installata nel reparto oncologico non è soltanto un arredo, ma un simbolo di solidarietà responsabile: un invito a ritagliarsi uno spazio interiore anche nei momenti più difficili. In un contesto delicato come quello della malattia, la lettura si trasforma in una “carezza”, capace di accompagnare e sostenere.
I libri saranno da oggi a disposizione dei pazienti e dei loro familiari, segno tangibile di una comunità che sceglie di restare accanto a chi vive una condizione di fragilità, offrendo non solo cure mediche, ma anche attenzione, cultura e umanità.




