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Giornate Fai, Confindustria Benevento ha presentato il corto sui 100 anni di storia
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Un fine settimana all’insegna della riscoperta e della partecipazione quello vissuto a Benevento in occasione delle Giornate FAI di Primavera del 21 e 22 marzo. Tra i luoghi simbolo aperti al pubblico anche la sede di Confindustria Benevento, ospitata nell’ex edificio della Banca d’Italia, tornato a nuova vita dopo oltre diciassette anni di chiusura.
Un’iniziativa resa possibile grazie all’impegno del FAI – sezione di Benevento – che ha offerto ai cittadini l’opportunità di visitare uno spazio restituito alla comunità dopo un importante intervento di riqualificazione.
A sottolinearne il valore è stato il presidente di Confindustria Benevento, Andrea Esposito: “Le Giornate FAI di Primavera ci hanno dato l’opportunità di aprire la nostra sede alla cittadinanza e mostrare la sapiente opera di ristrutturazione realizzata grazie all’impegno delle imprese sannite. Si tratta di un bene rimasto chiuso per oltre 17 anni e che da circa un anno è tornato a vivere, diventando simbolo di coesione e sviluppo del territorio”.
Nel corso dell’iniziativa, l’associazione ha anche presentato un cortometraggio realizzato per celebrare i cento anni di storia di Confindustria Benevento. Un docufilm che ripercorre le tappe più significative dell’ultimo secolo attraverso le testimonianze dei presidenti che si sono succeduti alla guida dell’organizzazione.
“Ciò che emerge – ha aggiunto Esposito – è la tenacia e la forza del popolo sannita, capace di esprimere il meglio di sé nei momenti più difficili: dal terremoto all’alluvione, dai bombardamenti fino alla recente emergenza Covid. Ma il racconto guarda soprattutto al futuro, all’innovazione e alla crescita del territorio, con il ruolo centrale delle imprese nel generare ricchezza e benessere per la collettività”.
Sull’importanza dell’iniziativa si è soffermata anche Eleonora Iannace, vicepresidente con delega alla rigenerazione urbana: “Rigenerare luoghi e spazi è un processo che si nutre della partecipazione attiva di cittadini e professionisti. È un filo che unisce presente e futuro, imprese e persone. La rigenerazione urbana consente anche alle associazioni di condividere obiettivi comuni. Ringrazio il presidente Esposito e il FAI per aver reso possibile questa iniziativa”.
Un’occasione, dunque, non solo per riscoprire un edificio simbolico, ma anche per riflettere sul valore della memoria, della collaborazione e della visione condivisa per il futuro del territorio.




