ECONOMIA
Agroalimentare sannita: eccellenza delle aree interne, ma preoccupano rincari e speculazioni
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L’agroalimentare sannita è una leva strategica per l’economia delle aree interne, ma rincari e speculazione stanno mettendo in difficoltà il comparto. È questo il messaggio emerso dal convegno che si è svolto a Benevento nella prima giornata della Fiera di San Giuseppe. Un confronto che ha messo seduti allo stesso tavolo istituzioni, associazioni di categoria e mondo accademico con un focus specifico sull’export.
“Spesso abbiamo, hanno inseguito delle chimere, dei settori produttivi o dei compatti che non esistevano. Oggi ci si rende conto che forse è necessario investire su quello che abbiamo. E credo che l’agroalimentare sia una grande leva di sviluppo per il Sannio, insieme a cultura e turismo“, ha detto il presidente di Coldiretti Benevento Gennarino Masiello.
Secondo Masiello, però, ci troviamo di fronte a un vero “disaster” causato non solo dalle guerre, ma da una cronica incapacità di programmare. Il presidente ha puntato il dito contro un sistema che non ha saputo garantire stoccaggi e riserve, lasciando le imprese agricole vulnerabili a rincari improvvisi e ingiustificati. «Non è possibile – ha rimarcato – che i costi dei mezzi tecnici, dai carburanti ai concimi, schizzino alle stelle da un giorno all’altro senza una reale logica di mercato».
Presente all’appuntamento l’assessore regionale all’Agricoltura Maria Carmela Serluca. “Gli agricoltori stanno registrando aumenti notevoli sia sui fertilizzanti sia sul carburante”, ha spiegato Serluca che ha annunciato impegni da parte della Regione: “Chiederemo al Ministro di aiutarci e di intervenire subito. Come Regione Campania ho già presentato le mie osservazioni tecniche proprio per sollecitare un supporto concreto in questo periodo difficile”.




