CULTURA
Dacia Maraini apre a Benevento l’edizione 2026 del Festival Filosofico del Sannio
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Si è aperta questo pomeriggio all’Auditorium San Agostino la dodicesima edizione del Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica Stregati da Sophia.
Ad inaugurare la rassegna è stata la lectio magistralis della scrittrice Dacia Maraini, una delle voci più autorevoli della letteratura italiana contemporanea, che ha guidato il pubblico in una riflessione dal titolo “La bellezza in pericolo”.
Nel corso dell’incontro, Maraini – diventata ormai un’ospite fissa della rassegna culturale – ha affrontato il tema della bellezza come valore fragile e da difendere: bellezza intesa non solo come armonia tra gli esseri umani, ma anche come equilibrio con l’ecosistema e con il pianeta.
La scrittrice ha ripercorso anche alcune tappe della storia della letteratura, soffermandosi sul lungo cammino delle donne per conquistare uno spazio di libertà e di espressione. Un percorso difficile, segnato da esclusioni e silenzi, in un mondo culturale dominato per secoli da figure maschili.
Accanto alla riflessione sulla condizione femminile, Maraini ha posto l’attenzione anche sul rapporto tra l’uomo e la natura, sottolineando come il rispetto dell’ambiente e dell’alterità rappresenti la base per ogni possibile convivenza, tra le persone e con l’universo.
Autrice di romanzi, opere teatrali, poesie e saggi tradotti in oltre venti Paesi, Dacia Maraini ha segnato la letteratura italiana degli ultimi decenni. Nel 1990 ha vinto il Premio Campiello con il romanzo La lunga vita di Marianna Ucrìa e nel 1999 il Premio Strega con Buio.
L’incontro ha aperto ufficialmente il programma del Festival Filosofico del Sannio, che nei prossimi giorni continuerà a portare a Benevento filosofi, studiosi e protagonisti della cultura per riflettere sui grandi temi del nostro tempo.



