PRIMO PIANO
Vitulano dedica una strada a Mario Botte, custode della tradizione folklorica della Valle Vitulanese
Ascolta la lettura dell'articolo
Nuova intitolazione toponomastica nel Comune di Vitulano. La Giunta comunale, con la delibera dello scorso 3 marzo 2026, ha approvato la denominazione di una nuova area di circolazione che porterà il nome di “Vico Mario Botte – folclorista”, in omaggio a una delle figure più rappresentative della cultura popolare locale.
La proposta, illustrata dal sindaco avvocato Raffaele Scarinzi, nasce dall’esigenza di preservare e valorizzare la memoria collettiva del paese attraverso la toponomastica urbana. Secondo quanto evidenziato durante la seduta, l’intitolazione rappresenta «un atto di doveroso riconoscimento» verso chi ha contribuito in modo determinante alla costruzione dell’identità culturale della comunità vitulanese.
Il nuovo tratto di strada individuato dal Comune è un’area circolare pedonale con ingresso da via Roma, nel vico di fronte al civico 70, e con uscita sempre su via Roma, in corrispondenza dei numeri civici dal 43 al 61. Proprio in questa zona si trovava l’abitazione di Mario Botte, luogo simbolico della sua vita e della sua attività culturale.
Nato a Vitulano l’8 settembre 1916 e scomparso nel 1995, Mario Botte è ricordato come una figura centrale nella conservazione e diffusione del patrimonio culturale della Valle Vitulanese.
Musicista, ricercatore spontaneo delle tradizioni popolari e animatore culturale, Botte dedicò gran parte della sua vita alla raccolta e alla rielaborazione di canti e storie legate al mondo rurale del Sannio. Tra le iniziative più significative si ricorda la fondazione, insieme ad altri cittadini, della Pro Loco Camposauro e la creazione del primo gruppo folkloristico della valle, “I Canterini di Camposauro”, con cui la musica tradizionale vitulanese raggiunse diverse regioni italiane.
Tra i brani più noti legati al suo lavoro figura la “Tarantella Vitulanese”, ancora oggi eseguita durante feste e manifestazioni popolari. Le sue ricerche musicali furono poi raccolte e rilanciate anche da gruppi di ricerca popolare attivi negli anni Settanta e Ottanta, contribuendo a far conoscere la tradizione locale anche oltre i confini regionali, con apparizioni e servizi televisivi dedicati al territorio.
Nella relazione allegata alla delibera si sottolinea come l’opera di Mario Botte non abbia avuto solo un valore artistico, ma anche sociale ed educativo: un lavoro che ha permesso di preservare tradizioni e identità locali, trasmettendole alle nuove generazioni.
L’intitolazione della strada, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, vuole quindi diventare un simbolo concreto della memoria civica del paese. Un modo per ricordare un uomo che ha contribuito a raccontare e custodire la storia culturale della valle e che continua ancora oggi a essere un punto di riferimento per la comunità vitulanese.



