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Si insedia il nuovo Consiglio Provinciale. Lombardi: “Sinergia e dialogo per il futuro delle aree interne”
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Con la cerimonia di proclamazione alla Rocca dei Rettori, ha preso ufficialmente forma il nuovo Consiglio Provinciale di Benevento. Un’assise profondamente rinnovata: l’unico riconfermato è Alfonso Ciervo, consigliere di Sant’Agata de’ Goti.
Il voto dello scorso weekend ha delineato una geografia politica chiara. L’area che fa capo al sindaco di Benevento e leader di Noi di Centro, Clemente Mastella, è forza trainante con cinque consiglieri: oltre a Ciervo, siedono in maggioranza i sindaci Giuseppe Ricci (San Giorgio del Sannio) e Giuseppe Bozzuto (Castelpagano), insieme ai consiglieri Cesare Striani (Montesarchio) e Giovanni Zanone (Benevento).
Quattro gli scranni per il centrodestra: Antonello Caporaso (sindaco di Ponte) e Vincenzo Falzarano (sindaco di Airola) in quota Forza Italia; il consigliere airolano Giuseppe Stravino per Fratelli d’Italia e Pasquale Viscusi (sindaco di Frasso Telesino) per la lista civica che aggrega Lega, Noi Moderati e l’associazione Sannio Insieme. Completa l’assise il Partito Democratico con l’elezione di Carmine Valentino.
Davanti a una platea composta da familiari, amministratori locali e dai consiglieri regionali, il presidente Nino Lombardi ha dato il benvenuto agli eletti con un discorso centrato sulla visione strategica dell’Ente.
Il numero uno della Provincia ha rivendicato il ruolo del Sannio come “crocevia di investimenti”, citando i grandi cantieri: dall’Alta Capacità Napoli-Bari al raddoppio della Telesina. Lombardi ha rivendicato il merito di aver blindato 100 milioni di Euro per le infrastrutture stradali della Fondo Valle Isclero, Valle Vitulanese e Fortore. “Soldi che erano sul punto di essere dirottati in altre aree”, ha sottolineato.
Al centro dell’agenda anche il maxi progetto di potabilizzazione della Diga di Campolattaro, l’edilizia scolastica e la valorizzazione del patrimonio culturale. Tutto questo nonostante il limite della riforma Delrio che ha svuotato le Province di deleghe chiave come agricoltura e turismo. .
“Dobbiamo superare l’egoismo del proprio campanile per abbracciare una visione di territorio. La Provincia deve fungere da cerniera, cercando constantamente dialogo e apertura con le altre istituzioni. Un metodo di lavoro che può essere assunto a modello dal nuovo Consiglio Provinciale“, ha concluso Lombardi.
Nei prossimi giorni sarà convocato il primo Consiglio, dove i neo-consiglieri presenteranno ufficialmente le linee programmatiche.



