POLITICA
PD, Cacciano: “Sono stati 4 anni di grandi sfide”
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“Sono stati quattro anni intensi, nel corso dei quali abbiamo affrontato tante sfide, vivendo anche l’insediamento della nuova segretaria nazionale, con la quale abbiamo da subito attivato un rapporto di amicizia e collaborazione”. Così il segretario provinciale uscente del Pd Sannio, Giovanni Cacciano, nel suo intervento durante il Congresso Provinciale del Pd, che ha sancito l’elezione di Fimomena Marcantonio, quale nuova segretaria.
“In questi anni – prosegue Cacciano – abbiamo riattivato la sede provinciali, con la nuova sede di viale Mellusi e circa 10 nuove sedi territoriali, favorendo la nascita di tanti nuovi circoli di coordinamento territoriali. Abbiamo vissuto insieme diverse elezioni, non ultime quelle regionali che mi hanno visto candidato con 7804 preferenze personali. Per questo mi preme ringraziare uno ad uno tutti i nostri elettori, che hanno votato per me e per Rosa Razzano. Con la scadenza del mandato, di intesa con la segreteria regionale, ho deciso di fare un passo di lato per permettere un rilancio del partito democratico locale, che sarà sempre di più aperto nei confronti del nostro territorio. Oggi, ed è un dato da evidenziare – abbiamo eletto la prima segretaria donna del Partito Democratico nel Sannio, Filomena Marcantonio, a cui vanno i miei auguri di buon lavoro”.
“Filomena Marcantonio – evidenzia -, che è una valente dirigente, viene dal settore primario. La nostra è una provincia la cui identità è caratterizzata dall’agricoltura; una agricoltura che deve essere anche una opportunità di futuro e su questo si giocano gran parte della chance della nostra provincia, perché noi siamo convinti che le aree interne devono rappresentare anche un patrimonio e non devono solo essere viste come un costo sul bilancio dello Stato”.
“Bisogno assicurare a tutti, indipendentemente da dove è nato e dove vive, le stesse opportunità: ecco perché sui trasporti, sul sistema sanitario, sull’organizzazione del servizio scolastico non possono valere gli stessi criteri utilizzati per le zone con maggiore densamente popolate. Chi ha di più deve dare di più”, conclude Cacciano.




