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Pietrelcina, Scocca all’attacco: “Cartelle non dovute ai commercianti, ormai manca solo tassare l’aria”
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È l’attacco del consigliere comunale Alessio Scocca, capogruppo di minoranza al Consiglio di Pietrelcina, che commenta con una nota alla stampa l’invio di avvisi di accertamento alle attività economiche del Comune di Pietrelcina, che contestano il mancato pagamento del Canone sulle insegne pubblicitarie.
“Siamo di fronte a una vicenda paradossale, poiché negli avvisi si parla di indagini esperite addirittura tramite Google Maps e Earth per contestare insegne che in molti casi riportano semplicemente il nome e la tipologia dell’attività. Eppure, basta leggere il regolamento comunale che stabilisce chiaramente che le insegne di esercizio che indicano la sede e la tipologia di attività, fino a cinque metri quadrati, sono esenti dal canone.
Gran parte delle insegne presenti sul territorio crediamo rientri proprio in questa fattispecie. Nonostante ciò si è proceduto con accertamenti seriali, senza distinguere tra vera pubblicità e semplice insegna di esercizio, costringendo molti cittadini a perdere tempo per recarsi agli sportelli per verificare o contestare richieste che in diversi casi forse non dovevano proprio partire.
Il risultato è un doppio danno. Da un lato commercianti costretti a correre agli sportelli, dall’altro il Comune che paga le spese di notifica di atti destinati a essere annullati. Altro che recupero di risorse, così si rischia anche di rimetterci le spese postali.
Scocca evidenzia anche una contraddizione politica: “Mentre si inviano cartelle a raffica ai commercianti – spiega – l’Amministrazione continua a prendere tempo sulla nostra proposta di aderire alla rottamazione delle cartelle dei tributi comunali, che permetterebbe a tanti cittadini di regolarizzare la propria posizione senza sanzioni e interessi. Quando si tratta di aiutare i cittadini si rinvia, quando si tratta di chiedere soldi si corre.
Dopo anni di tributi e aliquote al massimo, si rischia ancora una volta di voler far pagare ai cittadini errori e debiti non loro per tenere in piedi il bilancio. A questo punto manca solo di tassare l’aria che respiriamo.
Il gruppo di minoranza – conclude Scocca – porterà la questione in Consiglio comunale con un’interrogazione specifica, a tutela delle attività economiche e dell’intera comunità di Pietrelcina”.



